domenica 16 dicembre 2018
In foto: La casa del fattore si rifà il look. Hanno preso il via in questi giorni i lavori di recupero della Casa dei Fattori di Villa Torlonia, il luogo che nei decenni passati ha costituito il centro dei vasti possedimenti terrieri dei principi Torlonia a San Mauro:
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mer 27 feb 2002 17:16 ~ ultimo agg. 00:00
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aggiudicato nei mesi scorsi il bando di gara per la realizzazione dei lavori, che ha visto la partecipazione di 11 ditte da tutta Italia con l’assegnazione dei lavori alla Salpi Costruzioni di Campobasso, ora si è entrati nella fase esecutiva.
Il costo complessivo del recupero della Casa del fattore sarà di 1.728 milioni, 1.000 (516.456,900 Euro) dei quali finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, mentre i restanti 728 milioni (375.980,623 Euro) a carico del comune sammaurese. La durata dei lavori sarà di circa un anno e mezzo.

Nell’insieme si tratta di un intervento di ingenti dimensioni sull’unico edificio del compendio della Torre che fino ad ora non ha mai conosciuto interventi di restauro. Un immobile un tempo utilizzato quale residenza del fattore, colui che amministrava i poderi per conto dei principi romani Torlonia, residenza anche di Ruggero Pascoli, il padre del poeta, tragicamente assassinato da ignoti.
Si tratta di un edificio su due piani con un’area complessiva di circa 600 mq, che vedrà sia il recupero interno sia esterno, con il rifacimento del porticato crollato durante i bombardamenti nella seconda guerra mondiale. L’interno vedrà prima di tutto il consolidamento delle fondamenta (dal solaio al tetto) con il recupero delle volte e il restauro di tutti gli ambienti, mentre la parte esterna oltre al restyling della facciata prevede la realizzazione di pavimentazioni in sasso così come erano nei secoli passati.
Terminati i lavori, quale sarà l’utilizzo della Casa del fattore? “L’intenzione è quella di fare di questa sede un ambiente che valorizzi il prodotto tipico enogastronomico locale, strettamente correlato al nostro territorio – afferma Luciana Garbuglia, Sindaco di San Mauro Pascoli –. Più in generale con questo intervento viene portato a compimento il recupero di buona parte del compendio della Torre, che negli ultimi vent’anni ha registrato investimenti di oltre 8 miliardi, tra finanziamenti comunali, regionali e quelli del Ministero dei Beni artistici e Culturali. Tanta è stata la strada fatta da quel lontano 1983 quando l’amministrazione comunale acquistò l’intera area per 400 milioni, trasformando un luogo che per un certo periodo è stato un pollaio, ed ora è il fiore all’occhiello di tutto il paese”.

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