mercoledì 20 febbraio 2019
In foto: Otto tonnellate di aiuti umanitari stivate nella carlinga dell'aereo (mentre i passeggeri viaggeranno con il solo bagaglio a mano) per un popolo, quello Saharawi, che da oltre 25 anni vive in accampamenti in una zona tra le più inospitali della terra, il deserto del Sahara al confine con l'Algeria:
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ven 22 feb 2002 20:17 ~ ultimo agg. 00:00
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E’ questo l’obiettivo di “Charter 2002, la solidarietà vola a Tindouf”, la missione che partirà domani da Bologna e alla quale si unirà, a partire da martedì prossimo, anche l’assessore regionale alle politiche sociali Gianluca Borghi, accompagnato dai consiglieri Silvia Bartolini, Luisa Babini e Ugo Mazza.
“Questa missione porta una significativa rappresentanza dell’Emilia-Romagna in Saharawi – ha detto Borghi – per
riaffermare il valore della cooperazione allo sviluppo, e per sostenere la soluzione della vicenda riguardante il popolo Saharawi, in coerenza con le risoluzioni delle Nazioni Unite”. Il viaggio, che è stato organizzato dalle Associazioni El Ouali di Bologna, Celeste Group e Jaima Saharawi di Reggio Emilia, Kabara Lagdaf di Modena e dai Comitati di solidarietà di Ferrara e Rimini, con il patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, avviene in concomitanza con il 26esimo anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), e con la seconda edizione della “Sahara Marathon”, la maratona internazionale di solidarietà, alla quale partecipa anche una folta delegazione emiliano-romagnola composta da amministratori, rappresentati di associazioni di volontariato e di sindacati e atleti non professionisti.
Durante il suo soggiorno Borghi incontrerà il Presidente della RASD, il Ministro della cooperazione e quello della salute. Tra gli obiettivi del viaggio quello di compiere i
necessari approfondimenti per la realizzazione di un Polo socio
sanitario dell’Emilia-Romagna a Rabouni, sede del governo saharawi in esilio. La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della propria attività di cooperazione allo sviluppo, è infatti da alcuni anni impegnata a promuovere interventi anche a favore dei profughi saharawi.
Attualmente sono cinque i progetti in corso in collaborazione con ong, organizzazione di volontariato e amministrazioni locali.

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