domenica 16 dicembre 2018
In foto: Prosegue inarrestabile il boom immobiliare. Nel 2001 le transazioni sono aumentate dell'8%, sostenute da una domanda che si presenta molto dinamica anche nell'anno in corso. Come conseguenza i prezzi salgono:
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mer 20 feb 2002 19:30 ~ ultimo agg. 00:00
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tra il ’99 e il 2001 il costo delle abitazioni è aumentato del 17%, quello degli uffici del 14,1%, quello dei negozi del 15,4%. Una tendenza espansiva che potrebbe manifestarsi fino a luglio (+4,1% per le case, +3,3% per gli uffici, +5,9% per i negozi) e proseguire fino al 2004.
E’ la fotografia 2002 del settore offerta dall’Osservatorio Immobiliare di Nomisma. Ne fornisce un’anteprima il direttore dell’Area Immobiliare Stefano Stanzani, che presenterà la ricerca al convegno degli agenti immobiliari Fimaa nel corso di ‘OrientaFinanza’, la seconda edizione del salone dei servizi finanziari in programma a RiminiFiera da venerdì a domenica.
“Siamo di fronte a un fenomeno con molte cause – ricorda Stanzani -. Le deludenti performance della borsa hanno
certamente spostato l’attenzione degli investitori verso un mercato più solido. Ma non sottovaluterei né l’effetto traino provocato da investitori esteri di prestigio internazionale né, da ultimo, l’impatto psicologico dell’euro”.
La prova forse più evidente del buon andamento del mercato è peraltro fornita dallo stesso ritmo delle compravendite. Nel 1999, per concludere un affare sulla piazza di Milano occorrevano in media cinque mesi e mezzo. Oggi ne bastano due. L’aspetto paradossale colto da Nomisma è che tutto ciò accade a dispetto della difficile congiuntura macroeconomica internazionale e della crisi innescata dall’attentato alle Twin Towers.
Dal secondo trimestre 2001 a oggi, le famiglie italiane si dichiarano infatti perlopiù ottimiste (65%) circa la situazione economica nazionale. E una quota considerevole (7%) dichiara l’intenzione di acquistare una casa nei prossimi due anni. Da qui la facile previsione di un ulteriore sviluppo del
mercato immobiliare che si estende anche alle seconde case per
vacanza. Questo segmento rappresenta uno stock di 2,5 milioni di
abitazioni, pari al 10% del totale.
Nel 2001 ne sono state vendute 220mila, contro le 160 dell’anno precedente (+37,5%). Nomisma cita tra le cause: al Sud una più attenta politica di riqualificazione del territorio; al Centro la scarsa disponibilità di abitazioni in vendita o in affitto nelle
località più rinomate (Forte dei Marmi, Castiglioncello, Castiglione della Pescaia), nonché un accresciuto interesse per la Liguria e per la riviera romagnola, che sta recuperando progressivamente la sua attrattività. Ta le località più apprezzate nella tipologia ‘top prices’, Sestri Levante,
Chiavari, Bordighera e Riccione, con prezzi sui 4mila euro al metro quadro.
A Lignano, Rimini, Ischia e Amalfi prezzi, invece, sui 6mila Euro. Sulla riviera adriatica, dove Nomisma registra una consistente ripresa della domanda e dell’offerta, i prezzi nella tipologia abitativa media variano dai 1.250 Euro/mq di Lido degli Estensi ai 1.400 di Marina di Ravenna, fino ai 1.750 Euro di Rimini e ai 2mila di Riccione.
Sul fronte dei mutui, nel 2000 ne sono stati erogati per 128mila miliardi di lire (+3,6%). Circa 360 mila i miliardi correnti a fine 2000 (+26%). Contratti perlopiù a tasso fisso (56,8%), hanno durata fra gli 11 e i 15 anni (48,6%). Nel 2001 la corsa al mutuo è proseguita (+3,7%), indirizzata soprattutto verso la prima casa (71,5%).

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