lunedì 21 gennaio 2019
In foto: In merito al dibattito che si è acceso a Riccione sulle rette per le scuole e nidi d'infanzia, due genitori ci hanno fatto pervenire il loro commento, che pubblichiamo:
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mar 15 gen 2002 10:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Il sindaco Imola non vuole parlare di pugno di ferro, ma è effettivamente quello che sta facendo. I genitori dei bambini che frequentano le scuole e i nidi d’infanzia sono obbligati a far frequentare ai propri figli le istituzioni perchè per mangiare bisogna lavorare, ma se gli aumenti delle rette diventeranno ancora più gravosi, noi genitori metteremo in tavola un pezzo di asilo.
Per far quadrare il bilancio ha tagliato gli straordinari del personale delle istituzioni per cui al di fuori dell’orario di lavoro del personale non si possono fare più cose come la tradizionale festa di natale. Nonostante questo le insegnanti, capacissime nel loro lavoro, sono state in grado di far vivere ugualmente ai nostri bimbi l’atmosfera del Natale, l’arrivo di Babbo Natale e così via. E allora taglia di là e di qua perchè c’è così bisogno di aumentare le rette delle istituzioni anche quest’anno ed in modo cosi grave? Le mamme non stanno insorgendo verso l’amministrazione del Comune di Riccione, ma vogliono solo che i tetti di determinazoine delle rette vengano determinati con criteri più giusti: cosa ce ne facciamo di una retta per reddito inferiore a 13 milioni (lordi ovviamente) e di una retta massima per reddito superiore a 30 milioni? il primo reddito non credo che esista e nell’ultima fascia sono compresi lavoratori dipendenti e non.
E allora ci si chiede perchè due genitori lavoratori dipendenti il cui reddito è tutto dichiarato e magari che hanno un mutuo ipotecario acceso sono obbligati a pagare la stessa retta di liberi professionisti e albergatori che comunque possono anche non dichiarare il reddito reale? La mia rabbia e quella della maggior parte dei genitori che ho potuto ascoltare è dovuta a questo e non al fatto che un servizio offerto va pagato.

Maurizio e Barbara

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