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L’assessore Gamberini ha incontrato le categorie economiche

PoliticaRimini

22 gennaio 2002, 17:45

in foto: Si è svolto questa mattina l'incontro tra l'assessore al Bilancio Antonio Gamberini ed i rappresentanti di CNA, CGIA, AIA, Associazione industriali, API, Ceto Medio, Confesercenti, Confcommercio.
(nella foto l'assessore Gamberini)

Nel corso dell’incontro l’assessore ha illustrato i criteri adottati per la determinazione della Tassa raccolta rifiuti, contenuta nella proposta di Bilancio 2002. A partire dal 2000, ha ricordato l’assessore, sono stati applicati i criteri previsti dalla legge per giungere alla determinazione delle tariffe in rapporto alla quantità e qualità media di rifiuto prodotto da ciascuna categoria di contribuenti. Contemporaneamente è iniziato il periodo transitorio per la trasformazione della Tassa smaltimento rifiuti in tariffa come previsto dal “decreto Ronchi”. Periodo che si concluderà nel 2003 con l’applicazione della “tariffa Ronchi” e la copertura integrale, al 100%, del costo del servizio. Alla luce di questo quadro di riferimento, ha proseguito l’assessore Gamberini, l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno e necessario continuare nel percorso d’avvicinamento per giungere alla copertura integrale del servizio, ora al 93%, aumentando il gettito della Tarsu mediamente del 4,12%, come già illustrato a tutte le categorie economiche all’inizio del mese di dicembre. L’aumento medio del 4,12%, che porterà ad un aumento del gettito di circa 930.000 euro (1 miliardo e 800 milioni) viene ripartito in maniera differenziata, a seconda dei coefficienti di produzione del rifiuto di ogni categoria di utenti, e precisamente: nessun incremento per le categorie la cui tassa è già oggi superiore alla tariffa 2003; umento tariffario del 6,42% per tutte le altre categorie la cui tassa è inferiore alla tariffa 2003.

L’aumento del 6,42% varrà anche per tutte le utenze domestiche ad eccezione delle abitazioni con un unico occupante, al quale viene applicato un aumento della riduzione dall’attuale 15 al 20%, azzerando così l’aumento tariffario.
Per esemplificare, le categorie in aumento saranno: abitazioni, alberghi, ristoranti, pizzerie, pescherie, ortofrutta, supermercati, bar, caffè, mercati, ecc.; mentre non avranno aumenti esercizi commerciali come quelli dell’abbigliamento, pelletteria, casalinghi, ferramenta, tabacchi, edicole, o discoteche, autosaloni, studi ed uffici professionali, imprese industriali ed artigianali, scuole, uffici pubblici, stabilimenti balneari ed ospedali.
Le parti hanno infine concordato sull’importanza di incrementare la raccolta differenziata, che nella zona mare non raggiunge il 40%, sia per le abitazioni che per le attività economiche.

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