sabato 19 gennaio 2019
In foto: La morte sul lavoro dell’operaio riminese Fabrizio Broccoli alla Ideal di Cerasolo riporta all’attenzione della cronaca il problema della sicurezza sul lavoro. Nell’anno appena conclusosi sono state quattro le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro, lo stesso numero del 2000:
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mar 15 gen 2002 12:25 ~ ultimo agg. 00:00
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la prima morte sul lavoro del 2001 è quella di un operaio albanese di 47 anni, che il 21 luglio resta schiacciato mentre lavora in una fornace di Santarcangelo. Appena sei giorni dopo a Novafeltria un lavoratore di 38 anni rimane vittima di un’imballatrice. Il 3 agosto Marino Fusini, trasportatore corianese, alla ricerca di un po’ di refrigerio dopo aver scaricato dei materiali in un cantiere di via Galliani a Riccione, precipita per dieci metri dopo il cedimento di una grata di aerazione. Passano sette giorni e un agricoltore di San Leo finisce sotto il proprio trattore mentre lavora il suo podere.

“C’è scarsa attenzione alla dignità e alla sicurezza del lavoratore, tant’è vero che recentemente la Corte di giustizia europea ha bocciato l’Italia in tema di sicurezza sul lavoro. E Rimini è tra le città con maggiore incremento di infortuni negli ultimi anni”. Questo il commento di Walter Guglielmo Martinese, responsabile dell’Ufficio Statistica della Cgil di Rimini.

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