lunedì 22 luglio 2019
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In foto: Il Teatro della Regina di Cattolica presenta domani sera alle 21 Closer di Patrick Marber, con Gianmarco Tognazzi, Claudia Gerini, Bruno Armando e Alessandra Acciai, per la regia di Luca Guadagnino. Per informazioni 0541-833528.
La scheda dello spettacolo a cura dei teatri di Cattolica:
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lun 14 gen 2002 17:10 ~ ultimo agg. 00:00
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Una “sex-comedy” sul desiderio e sull’amore; così si presenta, in prima battuta, Closer, opera seconda del giovane drammaturgo Patrick Marber, baciata dal successo e per la quale la critica ha speso i nomi di autori quali Pinter e Mamet.
Rappresentata per la prima volta a Londra nel ’97, è una commedia sull’incapacità delle persone di comunicare ed avvicinarsi: è la storia di quattro persone, due uomini e due donne, colti in una sorta di bizzarra e rituale danza del desiderio fatta di tradimenti e menzogne. Il tema della solitudine delle persone, della relazione tra verità e bugie e del rapporto tra amore e desiderio è trattato con inusuale lucidità.
Il titolo, Closer, che tradotto significa “più vicini”, si riferisce al fatto che, per quanto l’amore possa legare due persone, alla fine la vita di ciascuno è vissuta in solitudine, ed il calore dei corpi sembra non bastare a colmare queste distanze.
Il linguaggio è veloce, agile, vivace, con sfumature crude e scabrosissime; ma se anche la commedia ad un primo esame potrebbe apparire tale, non impiega molto a disvelare le corde più sofferte e tristi.
La pièce è messa in scena per la prima volta in Italia dalla Fox & Gould.

Marber, attore, drammaturgo e regista, dopo un lungo periodo di attività televisiva ha debuttato in teatro nel 1995 con “Dealer’s choice”, una commedia creata come esercitazione drammaturgica all’interno dello spazio che il Teatro Nazionale Inglese offre ai giovani talenti, e poi presentata con successo al National, con la regia dello stesso autore. Questo testo è stato tradotto in numerose lingue, ed ha ricevuto l’Evening Standard Award e il Writer’s Guild Award.
Closer (suo secondo lavoro) presentato al National nel 1997, ha riscosso un apprezzamento unanime, ottenendo cinque dei maggiori riconoscimenti teatrali inglesi, venendo tradotto in tutto il mondo e continuando un trionfale ciclo di rappresentazioni nel West End; ha da poco debuttato anche a Broadway.
Come regista Marber ha ottenuto buon successo mettendo in scena “1953” di Craig Rine (Londra 1995) e “The old Neigborough” di David Mamet (Londra 1998).

La regia dell’edizione italiana è di Luca Guadagnino, trentenne regista di videoclip (Luce di Elisa, Vamos a bailar di Paola e Chiara, Sconvolto così di Irene Grandi) e di pubblicità, di cortometraggi e del lungometraggio The Protagonists con Tilda Swinton, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel ’99.

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