giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Per la Cgil dell'Emilia Romagna (800 mila iscritti) la mobilitazione dei sindacati "deve proseguire fino allo sciopero generale nazionale per il ritiro delle deleghe con una manifestazione a Roma che è comunque necessario realizzare in tempi utili rispetto all'iter legislativo".
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ven 18 gen 2002 18:06 ~ ultimo agg. 00:00
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Il congresso regionale della Cgil dell’Emilia Romagna si è concluso a Rimini con un invito alla lotta contro quella che viene definita “l’offensiva inaudita del padronato e del Governo di centro destra sui diritti del lavoro e di cittadinanza”. Al termine del congresso il nuovo direttivo dell’organizzazione emiliana (162 membri, 40% di donne) ha riconfermato Gianni Rinaldini segretario regionale dell’Emilia Romagna.
Su 134 votanti, 4 schede bianche, 3 astenuti e 7 contrari. Rinaldini aveva assunto l’incarico nel congresso regionale del ’96, ma da tempo sono insistenti le voci che prevedono per lui un passaggio alla guida della Fiom Cgil alla scadenza del mandato di otto anni previsto in marzo dell’attuale segretario Claudio Sabattini.
Nel documento finale del congresso la Cgil dell’Emilia Romagna richiama i lavoratori al massimo impegno per la riuscita dello sciopero generale di quattro ore proclamato in Emilia Romagna il 29 gennaio (la manifestazione di Bologna sarà conclusa da Cofferati). Ma secondo la Cgil emiliana serve anche “un’ampia iniziativa di opposizione sociale per la quale è necessario promuovere ‘convergenze programmatiche’ con le reti dei Social Forum, confrontandosi con le istanze proposte dallo straordinario movimento di giovani e associazioni che rappresenta la più importante novità dell’attuale fase politico-sociale”.

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