giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Sarà il campo a decretare chi tra Mantova e Rimini, protagoniste di una sfida tutta biancorossa, ha assorbito meglio i contraccolpi di una settimana turbolenta. In Riviera martedì è finita l’avventura di Franco Bonavita, al quale sono costate care le ultime prestazioni della sua squadra, culminate con il deludente 0 a 0 interno di domenica scorsa con il Thiene.
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sab 8 dic 2001 14:41 ~ ultimo agg. 00:00
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Il Rimini, che comunque è ancora nelle posizioni che contano, a due lunghezze dalla capolista Teramo, è stato affidato al pavese Claudio Foscarini (nella foto), che da allenatore si è segnalato con l’Alzano, la seconda squadra di Bergamo che, sotto la sua guida, arrivò anche in serie B.
E per il suo debutto sulla panchina del Rimini Foscarini torna proprio delle sue parti: a Mantova, piazza che in settimana ne ha viste ancora più del Rimini. Dopo lo 0 a 0 in casa del fanalino di coda Sassuolo il tecnico Falsettini è stato esonerato, e al suo posto per ora c’è il vice Benevelli; ma i cambiamenti hanno riguardato anche i vertici societari: in settimana è stata infatti presentata la nuova cordata che dal 15 dicembre rileverà il pacchetto di maggioranza dall’ex presidente Cioli. I lombardi, che in classifica occupano un’anonima dodicesima posizione con 16 punti, conquistati con 3 vittorie e 7 pareggi, vivono in maniera ancora più esasperata la stessa condizione dei Rimini: ovvero una squadra dall’organico più che valido ma che non riesce a rendere come vorrebbero le aspettative.
Il bilancio reti fatte e subite dei mantovani è in perfetta parità: ma se le 10 reti subite sono la prova di una difesa affidabile, le 10 reti all’attivo sono sintomo di un attacco che fatica ad incidere. In porta c’è il 28enne Bellodi (per lui una stagione in B con la Pistoiese). In difesa ci sono il ravennate Albonetti, proveniente dal Padova (25 anni; al suo attivo 4 stagioni a Cesena, di cui 2 in B, e una a Pesaro due anni fa, quando i marchigiani soffiarono proprio al Rimini la C1 allo spareggio), il giovane Dallamano (18 anni, proveniente dal vivaio del Brescia), Palumbieri (25 anni, arrivato dal Lecco a ottobre) e la bandiera Lampugnani (26 anni, giunto alla sua undicesima stagione a Mantova). Il centrocampo, tra infortuni e squalifiche, deve ricorrere alla linea verde con Boscolo (28 anni, proveniente dal Lumezzane, una stagione in B col Como al suo attivo), il giovane Spinazzi (19 anni, dalla Poggese), Zampedri (20 anni, di rientro da una stagione a Trento) e Drascek (20 anni, proveniente dal Fiorenzuola). La coppia d’attacco è formata dal veterano Dellagiovanna (33 anni, nella sua lunga esperienza anche un anno in B con la Pistoiese) e da Gabriele Graziani (26 anni, in passato anche una stagione nella B tedesca con l’Herta Berlino), figlio del grande Ciccio, il grande bomber del Torino negli anni ‘70.
In avanti non ci sarà Paolo Pupita, che giocò a Rimini nel campionato ’94-95, perché squalificato. Un ex anche dall’altra parte: Mauro Antonioli, che lo scorso anno a Mantova lasciò un buon ricordo mettendo a segno 11 reti. Foscarini dovrà fare a meno di D’Angelo, infortunato, mentre in attacco ci sarà Micchi, che ha recuperato dalla contusione al ginocchio rimediata in settimana. Abbiamo intervistato l’allenatore Claudio Foscarini alla sua prima vigilia di campionato da biancorosso: il tecnico lombardo è soddisfatto del primo impatto con la realtà.

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