sabato 15 dicembre 2018
In foto: A Feedback –cinema d’autunno, la rassegna cinematografica organizzata dal Cineforum Close Up in collaborazione con il Comune di Bellaria Igea Marina e l’Archivio del Cinema Indipendente Italiano, giovedì alle ore 21 è la volta di Lavagne di Samira Makhmalbaf, film iraniano vincitore del Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 2000 e trionfatore poi al Festival di Toronto:
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mer 5 dic 2001 20:32 ~ ultimo agg. 00:00
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La scheda del film realizzata da Feedback: la guerra ancora una volta protagonista di questo film della giovane figlia di Moshen Makhmalbaf oggi trionfatore nelle sale con il toccante Viaggio a Kandahar e che qui produce e monta il secondo lungometraggio della ventenne Samira dopo il successo de La mela.

Le immagini chiare si aprono con dieci uomini che camminano chini in una strada sterrata, tra montagne brulle e sassose. Ognuno di loro porta sulle spalle una grossa lavagna. Sono insegnanti che, dopo un bombardamento nel Kurdistan iraniano, vagano, nomadi, tra i pochi, sperduti e deserti villaggi, strappati alle rocce, alla ricerca degli allievi perduti, di un alloggio, di cibo.

Iperrealismo bellico, fragranze da fiaba orientale, ritmo rapido e tagliente da macchina a mano con riferimenti indiretti e oscuri per un pubblico occidentale. I magnifici dieci maestri erranti si separano e la regista ne segue due nel loro faticoso arrampicarsi senza meta. Il primo si aggrega ad un gruppo di uomini anziani che si sono perduti e che cercano di raggiungere il confine irakeno. Il secondo si imbatte in alcuni ragazzini-schiavi che trasportano merce di contrabbando. Due generazioni dannate, due soglie, quasi definitive, dell’età, a contrasto e a confronto. Quasi nessuno vuole imparare a scrivere o fare di conto e inutilmente i bravi maestri insistono sull’alfabeto e sulle tabelline. Camminano stanchi, affamati, impauriti. Qualcuno cade. Chi si rompe una gamba, chi muore, chi mangia misere noci, chi viene ucciso dai soldati. Le lavagne, simbolo dell’istruzione, sono destinate a diventare altro e vengono adattate alle esigenze della storia o della vita quotidiana: un tetto per rifugiarsi dalle bombe, o un appoggio per i panni lavati; un muro divisorio per celebrare il rito del matrimonio, una brandina dove portare un vecchio malato. La giovane regista costruisce un film in cui poco spazio è lasciato alle parole. I legami famigliari sono l’unica costante di un popolo costretto a muoversi, a viaggiare in continuazione per sfuggire alle bombe, per riconquistare la propria terra, o purtroppo per portare merce di contrabbando al di là del confine. I bambini, infatti, diventano veicoli per il commercio illegale, quasi bestie da soma, e quando nasce in loro l’aspirazione a conoscere, a migliorare se stessi, il desiderio viene spezzato dalla realtà. Samira Makhmalbaf ha scelto la semplicità e la linearità per la sua denuncia contro l’insostenibile condizione del popolo curdo. Non a caso gli attori sono tutti non professionisti.

Giunta alla quarta edizione, Feedback cinema d’autunno propone nove film di cui quattro scelti tra quelli di “Cantiere Italia 2001 – Cento schermi per il cinema di qualità”, il Progetto speciale del Dipartimento dello Spettacolo per la promozione del cinema di qualità, troppe volte escluse dal circuito distributivo italiano.

I prossimi appuntamenti:

giovedì 13 dicembre 2001 La principessa e il guerriero di Tom Tykwer.

giovedì 20 dicembre 2001 Occidente di Corso Salani

alla proiezione sarà presente in sala il regista.

Proiezione unica ore 21. Biglietti interi Lire 8.000, ridotti Lire 5.000.

Proiezioni Cinema Astra, Viale Paolo Guidi 75, tel. 0541/347209

Internet: digilander.iol.it/closeup e-mail: cineforumcloseup@libero.it

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