mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Ancora un colpo di scena sul caso della morte di Samanta Moretti. L’autopsia eseguita sul corpo della 22enne uccisa da un pirata della strada all’alba dell’11 novembre scorso a Spadarolo, rivela atipicità di lesioni mortali, inusuali su un pedone investito. Il patologo Pierpaolo Balli ha rilevato negli organi interni della giovane contrazioni tipiche di chi, prima di un trauma, ha uno shock per la paura.
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ven 30 nov 2001 19:34 ~ ultimo agg. 00:00
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La mancanza di fratture alla gambe e al bacino hanno indirizzato gli inquirenti ad ipotizzare uno scenario diverso da quello del “pirata”, tanto da indagare l’amica del cuore e un altro ragazzo del gruppo con il quale Samanta ha trascorso le ultime ore della sua vita.
Le posizioni dei due giovani si starebbero aggravando. A complicarle le testimonianze di diverse persone che contraddicono la versione dei due amici sulla loro posizione prima e dopo la tragedia. I nuovi teste hanno messo a verbale che il famoso specchietto retrovisore, già sparito quando le ambulanze erano arrivate sul posto, era nelle mani degli amici di Samanta.

Gli investigatori infine hanno consegnato il nastro del 118, dove sono registrate le due chiamate di soccorso fatte dagli amici, alla polizia scientifica di Roma. Il tentativo è di isolare frasi incomprensibili, ma ritenute di grande importanza per l’indagine.
Anche oggi al comando della Polstrada di Rimini sono continuate le audizioni degli altri giovani che hanno trascorso la serata al Mosquito insieme a Samanta.

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