venerdì 14 dicembre 2018
In foto: Favoreggiamento nell’omicidio colposo. Con questa accusa sono stati indagati due degli amici che avevano trascorso la serata insieme a Samanta Moretti, la ragazza che domenica 11 novembre alle 5.25 è stata travolta da un’auto e uccisa all’uscita della discoteca Mosquito a Spadarolo; il locale era stato inaugurato proprio quella sera.
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mer 28 nov 2001 14:05 ~ ultimo agg. 00:00
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La giovane, 22 anni ancora da compiere, è stata investita mentre camminava sulla sinistra della carreggiata verso la sua auto, parcheggiata ad un centinaio di metri dal locale, lungo via Mirandola.
Ieri, al termine di una intensa giornata di interrogatori sono stati ufficialmente indagati l’amica del cuore della vittima e un ragazzo di 27anni di Villa Verucchio, sospettati di non aver raccontato tutta la verità su quello che hanno visto quella tragica sera; a spingere il sostituto Procuratore a questa decisione sarebbero state le molte contraddizioni emerse nella ricostruzione fatta in più fasi dai giovani, ora sotto inchiesta: sarebbero più volte cambiati numeri di targhe, possibili colori dell’auto investitrice e la loro stessa posizione sulla scena del sinistro.
A complicare ulteriormente la loro posizione, sarebbe la registrazione delle due telefonate che i giovani hanno fatto al 118 la sera della tragedia: nitida, in sottofondo, la voce dell’amica del cuore che diceva “è stata colpa mia”.

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