lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Alla 52a Sagra Malatestiana IL GRANDE sinfonismo romantico ancora una volta protagonista della Sagra Musicale Malatestiana. Per la 52ª edizione i nomi degli autori in programma sono infatti quelli di Mozart e Beethoven, accanto a Cajkovskij e Brahms, ma soprattutto a Mahler, senza dubbio il compositore più gettonato a Rimini da qualche anno a questa parte.
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dom 26 ago 2001 19:35 ~ ultimo agg. 00:00
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Invece le poche incursioni meno tradizionali e più vicine a noi si devono a Respighi, Dvorák o ai rari Hindemith e Falla. Così per sei serate, distribuite nell’arco del mese di settembre, sul palcoscenico dell’auditorium della Fiera si alterneranno prestigiose orchestre, selezionate tra i più blasonati gruppi europei con l’intento di esaltare le caratteristiche del repertorio in programma.

L’appuntamento inaugurale, martedì 4 settembre, è con la Gustav Mahler Jugendorchester, il magnifico gruppo di giovani, al di sotto dei 26 anni, nato per volontà di Claudio Abbado. Insieme a tre cori – Singverein di Vienna, Filarmonico di Praga e Coro di bambini di St. Florian – propongono l’Ottava sinfonia per soli, doppio coro, coro di fanciulli e orchestra, monumentale brano scritto da Mahler nel 1906. Sul podio Franz Welser-Möst.

Il giorno successivo è invece di scena la Royal Philharmonic Orchestra, impegnata in due composizioni di Brahms, la Prima sinfonia e le Variazioni su un tema di Haydn, accostate a un raro brano di Hindemith, Konzertmusik per archi e ottoni op.50. A guidare i famosi strumentisti sarà Daniele Gatti, direttore musicale dell’eccellente gruppo inglese, nome tra i più familiari al pubblico di Rimini che ha spesso l’opportunità di ascoltarlo al Teatro Comunale di Bologna.

Si passa poi al 13 settembre, quando toccherà all’Orchestra Sinfonica di Budapest e al Coro della Radio Ungherese proporre una delle pagine più straordinarie della letteratura musicale, e precisamente il Requiem K.626 di Mozart insieme al Ventesimo concerto in re min. per pianoforte e orchestra K.466 che avrà come protagonista l’ungherese Tamás Vásáry, impegnato anche nella duplice veste di concertatore.

Il 15, ma la serata è solo per gli invitati della Cassa di Risparmio, ospite è l’Orchestra Sinfonica di Radio Praga, diretta da Vladimír Válek che si cimenta in una pagina notissima come la Sinfonia “Dal nuovo mondo” di Dvorák, accostata al Concerto per pianoforte e orchestra in si bemolle magg. di Cajkovskij, che prevede la presenza di Yanis Vakarelis alla tastiera.

Il 20 settembre l’Orchestra Filarmonica della Scala, con Eliahu Inbal sul podio, propone un interessantissimo programma che abbina a una partitura di grande impegno come la Prima sinfonia di Mahler, il famoso “Titano”, il poema sinfonico di Ottorino Respighi Fontane di Roma e il delizioso balletto in un atto di Manuel de Falla El sombrero de tres picos, brano dagli inconfondibili tratti spagnoli.

Sigla solennemente il cartellone malatestiano, il 29, la Nona sinfonia, il capolavoro che Beethoven ultimò nel 1824, eseguita dall’Orchestra e dal Coro di Santa Cecilia con la guida di Lothar Zagrosek, da qualche anno direttore musicale dell’opera di Stoccarda.

L’unica variante, al di fuori di questo percorso – il 5 ottobre, al Teatro degli Atti – è rappresentata da Viaggio d’inverno, un pellegrinaggio scenico sulle rovine del Romanticismo, dello scrittore riminese Alessandro Zignani che, oltre ad aver realizzato la drammaturgia, è anche il regista del singolare spettacolo, destinato a quattro interpreti.

Infine, il 18, un concerto in memoria di Giuseppe Sinopoli, il musicista recentemente scomparso, più volte ospite della Sagra Malatestiana. Il quartetto d’archi della Filarmonica della Scala e la pianista Silvia Cappellini, moglie del direttore, propongono brani di Puccini, Franck e Verdi. La serata è in collaborazione col Circolo Amici del Teatro “R.Valli” di Rimini.

Giulia Vannoni

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di Redazione
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