martedì 18 dicembre 2018
In foto: I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno scoperto un grosso giro di lavoratori irregolari provenienti dalla Romania e impiegati in imprese riminesi, soprattutto alberghi e bar. A gestire le operazioni era un riminese trapiantato da anni in Romania, iscritto da venerdì nel registro degli indagati con l’ipotesi di illecita intermediazione di manodopera.
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lun 20 ago 2001 17:35 ~ ultimo agg. 00:00
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Denunce e multe sono state inoltrate anche nei confronti dei gestori di diverse imprese turistiche della zona di Rimini Sud. Il riminese faceva arrivare dalla Romania, dopo essersi fatto pagare mille marchi, lavoratori muniti di regolare permesso di soggiorno; questi poi venivano impiegati in lavori manuali con orari molto pesanti e paghe mai superiori al milione e mezzo. Chi protestava veniva rispedito in patria con la minaccia di non ricevere mai più permessi per l’Italia.
I Carabinieri hanno rinvenuto scritti in cui i rumeni si impegnavano a non parlare con estranei, a non possedere cellulari e ad avere una sorta di esclusiva con il riminese. L’operazione rientra nell’attività di controllo dell’Ispettorato del Lavoro, che dal primo maggio al 18 agosto ha ispezionato 85 aziende, con un arresto e 20 denunce a piede libero.
Sono stati individuati 22 clandestini, di cui 11 minorenni, e rilevate 1315 violazioni amministrative; le multe emesse hanno sfiorato i 500 milioni e sono stati recuperati 615 milioni di contributi non versati.

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