martedì 11 dicembre 2018
In foto: “Ci accusano di razzismo, invece il problema è di ordine legale. Che vengano a discutere in piazza”. Questa la replica dei rappresentanti del comitato “La frazione” di Corpolò alle critiche che il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Cesare Mangianti ha lanciato ieri dai nostri microfoni.
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ven 10 ago 2001 12:50 ~ ultimo agg. 00:00
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Per il presidente del comitato di Corpolò, Mario Di Spirito “Mangianti si deve informare bene sulle questioni e non muoversi per tornaconti partitici. La questione – continua Di Spirito – è invece di ordine legale, nel rispetto dei cittadini: se il terreno è agricolo non può essere trattato come se fosse residenziale. Se un domani i nomadi si stufassero di vivere nelle roulotte, il Comune dovrebbe rilasciare una concessione edilizia per costruire una casa – incalza il presidente del Comitato – ma questa sarebbe una forma di speculazione edilizia che penalizzerebbe i cittadini riminesi, che non possono muovere un dito sul loro terreno agricolo”.
Intanto questa sera nella piazza principale di Corpolò ci sarà una nuova assemblea pubblica, alla quale sono stati invitati i rappresentanti di tutti i comitati cittadini riminesi.
Di Spirito ha annunciato che informerà i cittadini sull’incontro avuto con il vicesindaco Melucci: sembra che la situazione stia evolvendo secondo il documento stilato la settimana scorsa. Ma Melucci attende di parlare col sindaco prima di riferire ai cittadini di aver trovato un nuovo sito per i nomadi. Ascoltiamo Di Spirito al nostro microfono.

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