sabato 15 dicembre 2018
In foto: Sulla questione abusivismo è intervenuto oggi il vicesindaco di Rimini maurizio Melucci, che ha firmato il documento sull'abusivismo dei sindaci della Provincia rivolto al governo al posto di Ravaioli, che lunedì era in ferie. Questo l'intervento di Melucci.
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mer 8 ago 2001 18:03 ~ ultimo agg. 00:00
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“Polemiche e dichiarazioni ad effetto rischiano di far prendere al dibattito sull’abusivismo commerciale una piega che non rappresenta la complessità del fenomeno- dice il Vice Sindaco-. Soffermarsi ad esempio su un solo particolare- dal mio punto di vista neanche strategico- del documento redatto dai sindaci della costa riminese significa non coglierne, se non in percentuale infinitesimale, significato e obiettivi. Una lettura completa delle proposte avanzate dagli amministratori locali mette in evidenza come un ruolo centrale venga consegnato alla valorizzazione delle comunità etniche, soprattutto attraverso l’attivazione di strumenti di prevenzione. Si parla ad esempio di formazione e di servizi di consulenza e finanziamento agevolato per coloro i quali decidano di non praticare più attività commerciali illecite. E proprio la Giunta Comunale di Rimini, poche settimane fa, ha approvato un progetto sui mediatori culturali che fa del dialogo con la comunità senegalese il punto nodale dell’innovativo programma. Detto questo mi sento in dovere di mettere in fila alcune considerazioni personali”. “L’abusivismo commerciale- prosegue Maurizio Melucci- è un fenomeno in chiaro aumento ed è strettamente legato ai problemi dell’immigrazione. Problemi che, detto per inciso, non riguardano solo Rimini ma l’intero territorio nazionale e oltre. C’è quindi la necessità di dare risposte urgenti alle esigenze provenienti da Paesi il cui sviluppo segna un netto ritardo rispetto alle nazioni industrializzate; su questo aspetto le mie posizioni sono in linea con quelle espresse a più riprese e a tutti i livelli da Rifondazione Comunista.
Tuttavia è sempre più necessario affrontare un dibattito culturale sull’abusivismo commerciale, sincero e non inquinato da ideologie, che riguardi tutte le forze che compongono il centro sinistra e Rifondazione Comunista. Una discussione che riprenda il tema di come coniugare solidarietà e integrazione con la legalità. Non nascondo che dai dati che abbiamo a disposizione emergano aspetti che fanno riflettere: una parte del fenomeno deriva da lavoratori extracomunitari regolarmente inseriti nel mercato italiano del lavoro che giungono in estate a Rimini per arrotondare le entrate con la vendita irregolare di merce. Se questo aspetto del problema fosse confermato da altre prove, credo che anche Rifondazione Comunista- sempre attentissima ai temi legati al lavoro irregolare- dovrebbe chiedersi perché ciò che è vietato a un lavoratore italiano debba essere permesso a un lavoratore nato in un altro Paese”.
Continua il Vice Sindaco: “Non c’è dubbio che una parte delle etnie sia naturalmente portata a preferire il lavoro autonomo. Si possono dunque prevedere soluzioni regolamentate. Ma anche in questo caso mi chiedo e chiedo: con quali strumenti dovremmo poi intervenire per sanzionare situazioni irregolari o abusive?
Ribadisco infine come il problema sia oggi molto più complesso e sfaccettato rispetto a qualche anno fa. E penso che su un tema di questa portata sia necessario arrivare al più presto a soluzioni condivise dalla coalizione e dalla città.”
l’Ufficio Stampa

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