domenica 20 gennaio 2019
In foto: Ad un mese dalla morte di Samba Diouf, il giovane senegalese ucciso in un forno di Via Tripoli a Rimini per aver resistito alle provocazioni di quattro napoletani, sono scattate le manette ai polsi di Gaetano Guercia, l’unico componente del gruppo ancora libero.
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gio 26 lug 2001 09:33 ~ ultimo agg. 00:00
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L’accusa è di concorso in omicidio volontario aggravato da futili motivi e dalla crudeltà. Guercia, 22annni di origine napoletana, inizialmente indagato a piede libero, è stato ieri accompagnato al carcere di Forlì. Restano invece rinchiusi in isolamento nei carceri di Rimini e Pesaro, dal giorno dopo l’omicidio, i napoletani Vincenzo Figliolia, l’autore materiale del delitto, Antonio Varriale e Pasquale De Rosa. Guercia, interrogato subito dopo il delitto per 17 ore, sostenne di non essere neppure entrato nel forno e di avere poi cercato di fermare Figliolia mentre colpiva Samba. Altre testimonianze attribuirebbero invece a Guercia un ruolo diverso nell’episodio. La polizia ha raccolto negli ultimi giorni elementi su altri episodi di violenza commessi dal gruppo di napoletani.

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di Redazione
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