mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Sempre meno obiettori in servizio per le strutture che ne fanno richiesta, fino a mettere a rischio servizi e attività di cui nessuno si farebbe carico: se la Caritas, che ha 1 obiettore in servizio su 40 richiesti, si preoccupa, anche l’associazione Papa Giovanni XXIII non vive momenti tranquilli.
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lun 9 lug 2001 14:31 ~ ultimo agg. 00:00
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La loro convenzione nazionale prevede 250 obiettori, e 52 quelli previsti per Rimini. In questo momento sono in 20 a prestare servizio. La provocazione di Giovanni Grandi, responsabile degli obiettori per l’associazione Papa Giovanni, è molto precisa: non si tratta di un problema transitorio, ma creato ad arte, visto che il ministero della difesa ha approntato un budget per la spesa destinata agli obiettori di coscienza, e terminati i soldi previsti, coloro che dovrebbero partire sono invece congedati d’ufficio. Utile per chi incorre in questo “sconto” di servizio, ma pericoloso per tutte le persone a cui le realtà associative offrono gratuitamente servizi, dagli anziani agli handicappati, ai tossicodipendenti in recupero, alle persone in difficoltà.
Giovanni Grandi al nostro microfono:

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