martedì 22 gennaio 2019
In foto: L’associazione degli operatori di spiaggia Oasi-Confartigianato di Rimini commenta in una nota i recenti fatti di cronaca relativi agli scontri tra alcuni abusivi sulla spiaggia di Rimini.
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mar 10 lug 2001 19:05 ~ ultimo agg. 00:00
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Una volta gli scontri erano tra forze dell’ordine e gli abusivi –si legge nel comunicato- ora sono tra gli stessi abusivi. E’ come se Stato e Amministrazioni locali avessero rinunciato alle loro prerogative di controllo su territorio di fondamentale importanza per la sua valenza turistica. Ben vengano le iniziative di informazione e sensibilizzazione per residenti e turisti, ma di fronte a questi rischi preoccupanti che minacciano la sicurezza e la salute della gente, bisogna andare oltre. La legge che obbliga al rilascio dello scontrino fiscale esiste già, e il turista sa che se acquista merce senza scontrino o ricevuta nella sua città è passibile di multa. Rimini e la sua spiaggia sono zona franca? La prostituzione, almeno in alcuni aspetti – prosegue il comunicato- è stata vinta agendo anche sulla domanda. Non compete però ai privati svolgere funzioni di ordine pubblico: Oasi-Confartigianato chiede il rilancio delle necessarie misure di controllo e repressione, con la vigilanza degli accessi alla spiaggia e il pattugliamento nelle ore di punta

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