martedì 16 luglio 2019
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In foto: “Sgarbi sta progettando una rivoluzione culturale. Quella di ieri è stata una lezione, e alunni sono stati i funzionari del ministero e della sovrintendenza. Le tante critiche? Anche queste, sono state uno strumento pedagogico.” A valutare in questo modo il raid del sottosegretario ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi è Pierluigi Foschi, direttore dei musei comunali, che, pur non essendo stato presente al giro nella mattinata, ha avuto modo di incontrare Sgarbi nel pomeriggio.
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mar 10 lug 2001 13:56 ~ ultimo agg. 00:00
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E commenta di aver visto uno Sgarbi già molto più moderato, rispetto alle affermazioni di sole due settimane fa, e soprattutto puntato all’obiettivo di rinnovare la mentalità e il modo di fare cultura. Secondo Foschi, infatti, obiettivo di Sgarbi è cambiare la mentalità, inducendo gli architetti ad interventi più inseriti nell’ambiente, meno di rottura con l’ambiente architettonico circostante, rottura che invece era uno delle modalità più diffuse di gestire restauri e conservazione negli anni ’80. Insomma, Sgarbi sta girando l’Italia per chiedere un modo diverso, più in sintonia e con meno impatto visivo, di modificare, restaurare e rivedere le nostre città. E paradossalmente, continua il direttore dei musei comunali, una delle vittime illustri delle critiche di Sgarbi è l’architetto Natalini, con il progetto nuovo del teatro Galli; Natalini è stato uno dei primi architetti a riscoprire l’uso del mattone, della pietra e dei materiali naturali proprio nella linea di minor impatto ambientale di cui Sgarbi si è fatto promotore.Pierluigi Foschi, direttore dei musei comunali:

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