mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Chiuso un giallo, se ne apre un altro. E’ stato arrestato l’autore della rapina messa a segno il 13 luglio in una filiale della Carim a Rimini. Si tratta del 29enne Ignazio Minervini, originario di Molfetta e residente a Riccione.
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mer 18 lug 2001 19:20 ~ ultimo agg. 00:00
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A tradirlo è stato un ritaglio di un giornale sulle sue imprese trovato nel suo portafoglio. Minervini è stato fermato ieri dalla Guardia di Finanza a bordo di una Fiat Uno rubata il 6 luglio a Miramare alla quale era stata applicata la targa di un’altra auto. Le Fiamme Gialle si sono poi rivolte ai carabinieri, che hanno mostrato la foto segnaletica all’impiegata della Carim presa in ostaggio durante la rapina. L’impiegata ha riconosciuto Minervini che, messo alle strette, ha confessato ed ora è rinchiuso nel carcere di Pescara con l’accusa di rapina a mano armata. Minervini ha permesso il recupero della Vespa e della bici rubate per la fuga dopo il colpo, ma ha anche aperto un piccolo mistero: ha confermato che il bottino era di 7 milioni, come riportato dai giornali, e non di 42 milioni, come dichiarato dalla banca.

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