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Regione

nasce il marchio sulla qualità del lavoro

In foto: 20 miliardi per creare nel 2001 un marchio di qualità del lavoro, creare una campagna sulla legalità e la sicurezza del lavoro, ridurre del 10% gli infortuni sul lavoro e 20 miliardi per le imprese orientate alla qualità ambientale e lavorativa. Sono questi i punti chiave della campagna “Lavoro sicuro, chiaro e regolare” approvata dalla Giunta regionale e presentata oggi a Parma.
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mar 8 mag 2001 18:53 ~ ultimo agg. 12 lug 16:55
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Il progetto, che coinvolge gli assessorati al lavoro, alla sanità e alle attività produttive, prevede la messa in rete e il potenziamento degli organismi di controllo e prevenzione sulla sicurezza e la regolarità, oltre a progetti mirati alla creazione di un marchio di qualità sociale delle imprese e del lavoro. In Emilia Romagna gli occupati irregolari sono circa 165.000, per una percentuale sul totale del 9,7% che è comunque inferiore a quella nazionale ed europea. Di questi, 105.000 sono impiegati nel terziario mentre la percentuale più alta si registra nell’agricoltura, col 33% sul totale. Le categorie maggiormente coinvolte nel lavoro nero sono disoccupati, immigrati e i giovani appena usciti dalla scuola.
Per gli infortuni l’Emilia Romagna è la seconda regione in Italia, preceduta solo dalla Lombardia: nel 2000 sono stati oltre 128.000, diecimila in più rispetto al 97. La maggior parte degli incidenti avviene in strada; i settori più a rischio sono agricoltura, legno, costruzioni e metalmeccanica.

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