18 June 2018

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Meeting, da qui all’eternità

RiminiVita della Chiesa

12 maggio 2001, 12:05

in foto: TUTTA LA vita chiede l’eternità". Questo il titolo del Meeting 2001 di Comunione e Liberazione che si terrà al Palacongressi di Rimini dal 19 al 25 agosto prossimi. Il programma è ancora in itinere, ma si può cominciare a curiosare fra le mostre, con l’avvertenza che, da oggi ad agosto, tante cose possono cambiare....

Anteprima sulle mostre del prossimo appuntamento

Un gruppo di rassegne appare caratterizzato dal filo rosso della presenza e creatività cristiana nella storia, a partire da quella dedicata al principe degli apostoli che viene proposta dalla Fraternità San Carlo Borromeo. Dalle origini del cristianesimo fino al martirio dei cristiani nel ventesimo secolo dominato dai totalitarismi: un viaggio di venti secoli, con due tappe dedicate al fenomeno delle Confraternite e alla nascita dell’ospedale.

Sia che viviate, sia che moriate ci propone la testimonianza dei cattolici nell’epoca dei totalitarismi, nazismo e comunismo sovietico. I curatori ci introdurranno nell’iconografia utilizzata dalla propaganda dei regimi: immagini dalle quali emerge il mondo come perfetto, l’infinito chiuso nel finito, una totalità fissa ed eterna perché arrestata nel tempo. In un mondo così concepito non c’è spazio per gli uomini vivi e liberi: ecco perché i cristiani diventano per definizione i nemici dei totalitarismi e “i campi di concentramento e di sterminio – per dirla con Hannah Arendt – servono al regime totalitario come laboratorio per la verifica della sua pretesa di dominio assoluto”.

Tutta da vedere, con grande interesse, si annuncia la mostra Le confraternite: la fede e le opere, che si avvale della competenza e degli studi del professor Danilo Zardin, docente di Storia moderna all’Università Cattolica di Milano. Non s olo una presentazione didascalica: grazie alla proposta di oggetti e materiali, uniti ai testi e alle immagini, la mostra vuole condurre i visitatori all’interno della trama sociale delle confraternite e delle forme espressive, anche sul piano della massima qualità artistica, che sono state la proiezione visibile nel mondo di opere e d’istituzioni realizzate dai fedeli, spinti a stringersi fra di loro in corpi di mutua fraternità.

Siamo insomma nell’ambito di ciò che oggi chiamiamo principio di sussidiarietà. Ed una formidabile documentazione storica di tale principio è offerta pure dalla mostra Il bene e il bello: la nascita dell’ospedale che racconta come il fatto dell’assistenza ai bisognosi e alla persona malata che ha segnato la nascita della medicina in Occidente ed ha generato quella stupenda opera di carità popolare che in origine sono stati gli ospedali. Si tratta della riedizione, con un taglio interpretativo più preciso, della mostra proposta nella primavera del 2000 dalla Regione Lombardia.

Un altro gruppo di mostre è caratterizzato dalle parole reali e realismo, in sintonia con la grande mostra sui Realismi del Novecento che si aprirà il 19 agosto nei Palazzi dell’Arengo e del Podestà. La figura di Santa Teresa del Gesù viene riproposta secondo la categoria del Realismo di un incontro. Marco Bona Castellotti ci introdurrà al Realismo in Europa da Caravaggio a Manet. Mentre Il reale in figura – Immagini di un dramma americano, 1935/40 presenta una selezione di 60 tra le più significative immagini scattate alle persone, ai luoghi, alle case, agli strumenti, agli oggetti ed alle condizioni di vita delle aree contadine e industriali più depresse degli Stati Uniti, dai fotografi dell’agenzia federale Farm Security Administration.

Nel 2001, l’anno di Giotto, Rimini e il Meeting rendono omaggio al grande pittore. E lo fanno ricostruendo un luogo artis tico – la Cappella degli Scrovegni di Padova – le cui immagini sono note e care al popolo che anima il quartiere fieristico nell’ultima settimana di agosto. Tutto il ciclo degli affreschi, ed anche la tavola lignea della Crocifissione, saranno riprodotti in grandi pannelli in scala 1:2, consentendo una visione sintetica ed analitica dell’insieme, difficile da godere a Padova, a motivo del brevissimo tempo (15 minuti) concesso per la visita.

Il pubblico del Meeting, oltre a essere appassionato di arte, ha sempre mostrato di apprezzare le mostre scientifiche, di anno in anno allestite nei padiglioni della Fiera. Una Terra per l’uomo – I tratti eccezionali del nostro piccolo pianeta si propone d’illustrare, attraverso una trentina di pannelli, quelle caratteristiche che rendono il nostro pianeta una “eccezione” nell’Universo, forse l’unica zona dove la vita, oltre ad emergere, è riuscita ad evolvere sino alla vita animale e quindi alla vita “cosciente”.

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

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Meeting, da qui all’eternità

Rimini

11 maggio 2001, 12:36

in foto: Anteprima sulle mostre del prossimo appuntamento
TUTTA LA vita chiede l’eternità". Questo il titolo del Meeting 2001 di Comunione e Liberazione che si terrà al Palacongressi di Rimini dal 19 al 25 agosto prossimi. Il programma è ancora in itinere, ma si può cominciare a curiosare fra le mostre, con l’avvertenza che, da oggi ad agosto, tante cose possono cambiare.

Un gruppo di rassegne appare caratterizzato dal filo rosso della presenza e creatività cristiana nella storia, a partire da quella dedicata al principe degli apostoli che viene proposta dalla Fraternità San Carlo Borromeo. Dalle origini del cristianesimo fino al martirio dei cristiani nel ventesimo secolo dominato dai totalitarismi: un viaggio di venti secoli, con due tappe dedicate al fenomeno delle Confraternite e alla nascita dell’ospedale.

Sia che viviate, sia che moriate ci propone la testimonianza dei cattolici nell’epoca dei totalitarismi, nazismo e comunismo sovietico. I curatori ci introdurranno nell’iconografia utilizzata dalla propaganda dei regimi: immagini dalle quali emerge il mondo come perfetto, l’infinito chiuso nel finito, una totalità fissa ed eterna perché arrestata nel tempo. In un mondo così concepito non c’è spazio per gli uomini vivi e liberi: ecco perché i cristiani diventano per definizione i nemici dei totalitarismi e “i campi di concentramento e di sterminio – per dirla con Hannah Arendt – servono al regime totalitario come laboratorio per la verifica della sua pretesa di dominio assoluto”.

Tutta da vedere, con grande interesse, si annuncia la mostra Le confraternite: la fede e le opere, che si avvale della competenza e degli studi del professor Danilo Zardin, docente di Storia moderna all’Università Cattolica di Milano. Non s olo una presentazione didascalica: grazie alla proposta di oggetti e materiali, uniti ai testi e alle immagini, la mostra vuole condurre i visitatori all’interno della trama sociale delle confraternite e delle forme espressive, anche sul piano della massima qualità artistica, che sono state la proiezione visibile nel mondo di opere e d’istituzioni realizzate dai fedeli, spinti a stringersi fra di loro in corpi di mutua fraternità.

Siamo insomma nell’ambito di ciò che oggi chiamiamo principio di sussidiarietà. Ed una formidabile documentazione storica di tale principio è offerta pure dalla mostra Il bene e il bello: la nascita dell’ospedale che racconta come il fatto dell’assistenza ai bisognosi e alla persona malata che ha segnato la nascita della medicina in Occidente ed ha generato quella stupenda opera di carità popolare che in origine sono stati gli ospedali. Si tratta della riedizione, con un taglio interpretativo più preciso, della mostra proposta nella primavera del 2000 dalla Regione Lombardia.

Un altro gruppo di mostre è caratterizzato dalle parole reali e realismo, in sintonia con la grande mostra sui Realismi del Novecento che si aprirà il 19 agosto nei Palazzi dell’Arengo e del Podestà. La figura di Santa Teresa del Gesù viene riproposta secondo la categoria del Realismo di un incontro. Marco Bona Castellotti ci introdurrà al Realismo in Europa da Caravaggio a Manet. Mentre Il reale in figura – Immagini di un dramma americano, 1935/40 presenta una selezione di 60 tra le più significative immagini scattate alle persone, ai luoghi, alle case, agli strumenti, agli oggetti ed alle condizioni di vita delle aree contadine e industriali più depresse degli Stati Uniti, dai fotografi dell’agenzia federale Farm Security Administration.

Nel 2001, l’anno di Giotto, Rimini e il Meeting rendono omaggio al grande pittore. E lo fanno ricostruendo un luogo artis tico – la Cappella degli Scrovegni di Padova – le cui immagini sono note e care al popolo che anima il quartiere fieristico nell’ultima settimana di agosto. Tutto il ciclo degli affreschi, ed anche la tavola lignea della Crocifissione, saranno riprodotti in grandi pannelli in scala 1:2, consentendo una visione sintetica ed analitica dell’insieme, difficile da godere a Padova, a motivo del brevissimo tempo (15 minuti) concesso per la visita.

Il pubblico del Meeting, oltre a essere appassionato di arte, ha sempre mostrato di apprezzare le mostre scientifiche, di anno in anno allestite nei padiglioni della Fiera. Una Terra per l’uomo – I tratti eccezionali del nostro piccolo pianeta si propone d’illustrare, attraverso una trentina di pannelli, quelle caratteristiche che rendono il nostro pianeta una “eccezione” nell’Universo, forse l’unica zona dove la vita, oltre ad emergere, è riuscita ad evolvere sino alla vita animale e quindi alla vita “cosciente”.

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

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