Posata la prima pietra del nuovo Palas. Rutelli: 'Anticipate i tempi'

RIMINI: Questa mattina, dopo gli intoppi tecnici e burocratici che ne avevano rallentato l'iter, è stata posata la prima pietra del nuovo palacongressi di Rimini.
Il servizio in onda nei tg di E' Tv: 19.20, 20.20, 22.20)

La struttura, che si annuncia come una delle più innovative in Europa, è stata progettata dallo studio GMP di Amburgo ed avrà come logo una sorta di conchiglia che richiama la forma del Palas.

Un palazzo moderno e flessibile con 42 sale e 9.300 posti a sedere. È il nuovo Palacongressi di Rimini, investimento da 110milioni di euro messi sul tavolo da Regione, provincia e comune di Rimini, Camera di Commercio e soci privati. Tutti rigorosamente del territorio. Concetto ribadito questa mattina negli interventi delle autorità che hanno preceduto la posa della prima pietra del Palas benedetta dal Vescovo Monsignor Lambiasi.

Tra un paio d'anni, a lavori ultimati, l'area di 38 mila metri quadri che un tempo ospitava la vecchia fiera con pesanti ripercussioni sul traffico, subirà una riqualificazione viaria ed ambientale “che la renderanno - ha ricordato il sindaco Ravaioli – fiore all'occhiello della città”. Nel frattempo, il presidente di Rimini Fiera, Cagnoni, ha chiesto pazienza ai residenti.

A chiudere gli interventi il discorso del vicepremier. "Voi avete dimostrato di saper anticipare i tempi coniugando turismo congressuale a quello balneare - ha detto poi nel suo intervento il vicepremier Francesco Rutelli rivolgendosi agli amministratori dell'Emilia-Romagna, dal sindaco Albero Ravaioli al presidente della giunta regionale Vasco Errani - ma l'Italia è indietro nelle statistiche internazionali" aggiunge il vice premier che sottolinea come una città come Miami punta ad avere nel 2008 un polo congressuale per 45 mila convegnisti e Venezia fino a pochi mesi fa non aveva che una sala convegni da 250 posti (ora è stata dato il via libera al palazzo del cinema che sarà anche Palacongressi). Rutelli ha ricordato che il governo ha aiutato nel suo complesso il settore turistico con la detraibilità dell'iva al 50% e al 100% a partire dall'inizio del prossimo anno. "Il turismo sarà la prima industria nazionale del 21/o secolo - conclude Rutelli - forse abbiamo cominciato a svegliarci".

Il Palas, accanto al quale sorgerà anche l'auditorium, permetterà di sfruttare il buon andamento del congressuale a Rimini, portando vantaggi all'economia locale, ma anche al sistema turistico nazionale. Il presidente della regione Errani lo ha definito un nuovo motore per l'Italia che dovrà essere valorizzato anche da chi governa il paese.


Gli interventi delle autorità

  • Ferdinando Fabbri, presidente della provincia:

    “Siamo ad incastonare un’altra gemma”, ha proseguito, “nella immaginaria corona che cinge questa nostra terra. E le gemme sono proprio molte, ma tanto per restare nell’ambito turistico potremmo ricordare il lungo e fecondo percorso che parte nel 1843 con la creazione dello stabilimento privilegiato dei Bagno Marittimi, prosegue nel 1873 con il Kursaal e con l’inaugurazione, nel 1908, del Grand Hotel”.
    Il presidente ha anche ricordato che nel 1968 il territorio riminese deteneva un record: 4200 alberghi sui 30 chilometri di costa da Cattolica a Bellaria-Igea. E che nel 2001 una grande gemma è stata la realizzazione dela nuova Fiera.
    “Questo nuovo Palas” – ha aggiunto – “ha un grande valore simbolico. E simbolo deriva dal termine greco symbolon che significa ciò che unisce, mette insieme. Bene, il Palacongressi mette insieme una realtà poliedrica come la nostra che si basa sulla forte capacità ricettiva, sui grandi eventi, su eccellenti manifestazioni fieristiche e sulla varietà e qualità dei servizi alla persona”.
    Insomma, ha concluso Fabbri, “Siamo un pezzo di Italia che funziona e che guarda con ottimismo al suo futuro: quest’anno abbiamo aumentato le presenze turistiche fino a 18 milioni, siamo cresciuti a due cifre nella bassa stagione e abbiamo attratto più ospiti stranieri. E anche quest’ultimo elemento è un buon viatico di questo nostro sistema che ha un’offerta congressuale tra le prime in Europa”.

  • Alberto Ravaioli, sindaco di Rimini:

    "Con il nuovo Palacongressi, Rimini mostra di scommettere su se stessa e sul proprio futuro. Così come per il quartiere fieristico inaugurato nel 2001, questa città investe sul potenziamento della rete infrastrutturale e sulla riqualificazione innovativa, consapevole che da esse - e non da soluzioni estemporanee - dipende buona parte della crescita equilibrata del territorio. Ritengo esemplare la costanza con cui Rimini opera guardando ad orizzonti più ampi della convenienza quotidiana; ritengo esemplare la comunanza d'intenti tra istituzioni e mondo economico che ha portato alla realizzazione della fiera e, ora, del Palas.
    C’è un’Italia che non si divide su tutto, che sa entrare dentro i problemi e risolverli, che sa individuare sintesi concrete per dare risposta alle istanze del tessuto sociale, economico, culturale. Voglio infine mettere in evidenza come il nuovo Palas porterà con sé un ampio intervento di qualificazione viaria e ambientale; quella zona, per decenni costretta a subire disagi durante le manifestazioni fieristiche, diverrà un fiore all’occhiello e un orgoglio, fruibile quotidianamente da famiglie e bambini."

  • Manlio Maggioli, pres. Camera di Commercio:

    "Oggi posiamo la prima pietra del nuovo Palazzo dei Congressi di Rimini: la strada che ci ha condotto fino a qui, non è stata delle più semplici, ma più forte degli ostacoli è stato il desiderio di dare al territorio di Rimini, alle sue imprese, uno strumento necessario che si tradurrà presto in un volano per tutta l’economia della nostra provincia, e per il turismo congressuale, che ne uscirà rafforzato.
    La Camera di Commercio di Rimini, appoggiando quest’importante opera pubblica, non fa altro che continuare nel medesimo solco che nel recente passato ha permesso a Rimini di dotarsi, per esempio, di una nuova Fiera.
    La positività di quel grande investimento è un risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti, e da cui tutti hanno tratto beneficio.
    Il nuovo grande sforzo economico sostenuto da tutto il tessuto imprenditoriale attraverso la Camera di Commercio, che lo rappresenta, è una nuova scommessa sul futuro, un’iniezione di fiducia a tutto il sistema economico riminese, perché aprirà una prospettiva positiva di lungo termine."

  • Mauro Ioli, Pres. Convention Bureau Riviera di Rimini.

    "Il logo del Palacongressi di Rimini è un esplicito richiamo a Rimini, al suo essere “Città di mare”; è una rappresentazione semplificata dell’architettura di una delle parti più espressive del nuovo complesso congressuale, cioè della sala auditorio, emblematicamente paragonata ad una conchiglia; è un legame efficace a tutti i significati che la conchiglia possiede, dell’idea di naturale contenitore di cose buone, belle ed anche preziose.
    Infine questo “segno”, schematico ma allo stesso tempo facile, forte e caratterizzante, può pure richiamare l’idea di una platea curva in grado di “raccogliere”, e dunque di ospitare in un grande e caloroso abbraccio, molti ospiti, turisti, visitatori, congressisti, persone.
    C’è poi un altro aspetto che vorrei chiarire a proposito di questa grande opera alla quale oggi si dà inizio in forma ufficiale alla presenza delle più autorevoli rappresentanze istituzionali della nostra Provincia e del Paese.
    In altre parole il suo stretto rapporto con l’innovazione della capacità di offerta di servizi del nostro territorio, con l’innovazione che di conseguenza si produrrà sull’economia turistica di questa terra, in sintesi con lo sviluppo della comunità riminese nel panorama regionale, nazionale ed internazionale.
    Il nuovo Palacongressi di Rimini, insieme agli altri contenitori esistenti o in fase di ultimazione in questa Provincia, produrrà un nuovo cambio di passo nell’innovazione della nostra offerta turistica, che ci permetterà di concorrere alla pari con i nostri principali competitori e che ci consentirà di dedicare ancora più attenzione alle persone, agli ospiti, ai congressisti che ci auguriamo provenienti da tutte le parti del mondo. Ci aspettiamo dunque che la nuova struttura possa essere caratterizzata da un’adeguata internazionalizzazione capace di sottolineare la nostra attenzione a tutte le provenienze, a tutte le identità del mondo, a quanto ci richiede il mercato attuale.
    Ecco perché ci è sembrato particolarmente calzante lo slogan che i nostri Consulenti e Collaboratori hanno coniato per sintetizzare le importanti potenzialità di questo grande intervento: “servite tutti, servirà a tutti”. D’ora in poi, oltre che uno slogan, dovrà essere considerato il nostro obiettivo prioritario."

  • Francesco Rutelli, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri:

    Il turismo congressuale ha bisogno di infrastrutture, marketing e organizzazione. Il Paese sta indietro sulle infrastrutture (siamo molto lontani dalle statistiche internazionali), indietro come organizzazione e come marketing. Eppure il settore ha un alto valore aggiunto: chi vi partecipa spende, crea occupazione, moltiplica le imprese, arricchisce il territorio. Guai però per voi – rivolgendosi ai riminesi - chi tocca il turismo balneare! Avete dimostrato di saper anticipare i tempi. I primi a capire che la stagione balneare andasse integrata moltiplicando i turismi differenti. La scelta del turismo congressuale è fondamentale: saluto l’integrazione di Riccione, della vecchia con la nuova fiera. Qui avete capito di poter lavorare tutto l’anno, senza scapito del balneare, offrendo servizi diversificati. Questo è il primo distretto congressuale italiano. Sul fronte delle infrastrutture, ad esempio, Venezia fino a tre mesi fa aveva una sala da 250 posti, adesso un albergo da 600 ed è stato dato il via libera al Palazzo del Cinema che sarà anche congressuale. Pazzesco come l’Italia sia stata seduta. Sono lieto che qui abbiate investito: è stata una scelta coraggiosa e lungimirante. L’investimento vale il futuro.
    Il Governo incentiva il settore, prima con la detraibilità dell’IVA al 50%, poi arrivando al 100% anche per la ristorazione. Questo è un territorio che non ha niente da imparare da nessuno. Nel XXI secolo il turismo sarà la prima industria della Nazione: abbiamo la consapevolezza di dover lavorare insieme."

  • Lorenzo Cagnoni, Presidente Rimini Fiera Spa:

    Si è avviata la costruzione di un nuovo volano economico del territorio. Il nuovo Palazzo dei Congressi di Rimini consente di accelerare ulteriormente sul fronte della destagionalizzazione turistica.
    Le ragioni dell’investimento riguardano l’analisi del mercato: era necessario dotarsi di una struttura che cogliesse tempestivamente una evoluzione positiva del mercato congressuale sul nostro territorio. Il turismo d’affari genera direttamente un indotto sostanzioso, come pure genera professionalità ed imprese di alto profilo.
    Due strutture moderne e di queste dimensioni nella stessa città, come il Palazzo dei Congressi e Rimini Fiera, rappresentano un unicum a livello nazionale, possono aiutarsi a crescere vicendevolmente lavorando in sinergia; li considero dei media e nella società della comunicazione rappresentano per la città un passo formidabile in avanti.
    Ora serve il potenziamento della spinta verso la riqualificazione delle strutture ricettive, dell’ambiente e dell’accessibilità, così come quella attinente la sfera culturale; serve un’armatura di servizi pubblici e privati al passo con questa evoluzione. Molto esiste, molto va fatto su entrambi i fronti."


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