Legge Stabilità: aumenta l'orario degli insegnanti. Cgil: 100 posti a rischio

Ancora insegnanti sul piede di guerra contro il Governo. Oltre al malcontento per il cosiddetto concorsone, ora arriva una nuova norma contenuta nelle legge di stabilità e voluta dal ministro Profumo.

aulavuota.jpg
PROVINCIA | 16 ottobre 2012 |
Se non ci saranno modifiche, dal primo settembre 2013 l'orario di servizio del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno, passerà da 18 a 24 ore settimanali.
Sei ore in più che, nelle intenzioni dell'esecutivo, dovranno essere dedicate alla copertura di spezzoni di orario e a supplenze temporanee.
Il provvedimento, secondo i sindacati, comporterà a livello nazionale la cancellazione di 28/30 mila supplenze. Posto a rischio quindi per i precari della scuola.
Pesanti anche le conseguenze a livello locale. Se ne è parlato nella trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro - Icaro Tv) con Roberto Barbieri della Flc Cgil di Rimini.
"Prima di tutto vorrei sottolineare come con una legge si aumenta un orario concordato in un contratto di lavoro. Contratto bloccato dal 2009 e fino a tutto il 2014. Inoltre si tratta di un aumento d'orario ma senza aumenti di stipendio perché questi si possono definire solo in ambito contrattuale. Quindi si tratterebbe di lavorare di più ma a titolo gratuito."
A rischio nel riminese anche parecchi posti di lavoro. "Questo provvedimento - prosegue Barbieri - comporterà un nuovo taglio nel personale docente: almeno altri 100/120 posti in meno. Con questi provvedimenti si continua a demotivare il personale della scuola che certo non ha bisogno di norme così."
495202