Garatre tra Cariparma e Pirati è una maratona: vince Parma 15-14
All'11° inning. Neroarancio sconfitti dopo 5 ore. Lanciatori deludenti. Rimini vince comunque il week end (2-1).
RIMINI | 13 maggio 2012 | 12:16
Una partita a dir poco incredibile, che i Pirati si vedono sfilare di mano al tie break con uno strettissimo 15-14 dopo oltre cinque ore di intensissima battaglia, con continui sorpassi e controsorpassi - si legge sul sito ufficiale della società neroarancio -. E i neroarancio, di recriminazioni, ne hanno davvero parecchie con cui tornare a Rimini, non fosse altro perché si sono ritrovati almeno quattro volte con il match point in mano, salvo poi subire sempre la pronta replica del Parma. E così, dopo aver accarezzato a lungo il sogno di espugnare il “Cavalli” per la terza volta nella serie, la squadra di Catanoso si è dovuta arrendere a un beffardo finale, con il doppio di Marval all’11esimo inning che ha messo la parola fine a una sfida dall’andamento incertissimo, con i Pirati incapaci di gestire il 4-0 iniziale e poi, a seguire, l’8-5 del quinto, il 13-11 del nono e il 14-13 del secondo extra inning.
Alla fine, i riminesi hanno pagato la serata davvero nerissima dei propri lanciatori, con Catanoso costretto a spedire sul monte la bellezza di sei pitcher, senza mai ricevere in cambio le risposte attese (l’esordiente La Fera e il giovanissimo Celli, risultato suo malgrado perdente, esclusi). A dimostrazione della pessima prova offerta dal monte di lancio, basti sottolineare come Sandy Patrone, uno abituato di solito a fornire ben altro tipo di prestazioni, non sia nemmeno riuscito a completare il primo inning, mentre Corradini aveva sognato di certo un ritorno ben diverso sul diamante che lo ha visto splendido protagonista in passato (ip 3.1 h 7 bb 1 so 0 er 6). Non bene neppure Cherubini e Pezzullo (già utilizzato comunque in garadue), salito in pedana al nono con due punti di vantaggio ma incapace di respingere la disperata rimonta ducale. Sconfitta senza colpe per il 17enne Celli, arrivato a un out dalla vittoria ma punito dal già citato doppio di Marval.
In un box autore di 13 valide complessive (ma sicuramente colpevole nel non essere riuscito a mettere in difficoltà Pizziconi nella parte centrale della gara e nel non aver saputo infliggere il colpo del ko nel finale), due “hit” a testa per Santora, Persichina, Crociati e Suardi (con altrettanti doppi), mentre il più produttivo è stato Chiarini con 4 rbi.
La prossima settimana, la squadra di Catanoso, ora seconda in classifica dietro la capolista Bologna, riprenderà il proprio cammino, esordendo nel girone di ritorno allo “Steno Borghese” di Nettuno: per consentire la diretta tv, il trittico scatterà giovedì sera alle 21 e poi si completerà tra venerdì e sabato sempre alla medesima ora.
La cronaca
Rimini parte subito forte, con Santora che apre la sfida con un singolo. Dopo il colpito su Persichina e la base a Chiarini che occupano tutti i cuscini, sulla rimbalzante di De Biase il Cariparma tenta l’out a casa base, ma Bertagnon manca la presa sull’assistenza di Benetti e i Pirati possono così passare in vantaggio (1-0). Ma non è finita qui, perché poi Suardi piazza il doppio del 3-0, mentre Spinelli sigla il poker con la valida del 4-0. Una dote che, però, i neroarancio non riescono a gestire, se è vero che, al cambio di campo, Patrone dimostra subito di avere scarso feeling con la zona dello strike, tanto da regalare tre “walk” quasi consecutive a Desimoni, Zileri e Marval. La volata di Sambucci significa così 4-1, con il colpito su Bertagnon che riempie nuovamente le basi. I singoli consecutivi di Poma e Scalera (interno) confezionano quindi il 4-3, con Patrone subito rilevato da Corradini.
E se nella parte alta del secondo Rimini torna ad allungare su Giovanelli con i quattro ball a Maza e le valide di Persichina e De Biase (5-3), al cambio di campo il Parma riporta la sfida in equilibrio, con Zileri che batte un doppio e, dopo la base a Marval, viene subito imitato da Sambucci, che vince il lungo duello con l’ex compagno di squadra Corradini e colpisce il singolo al centro che vale il 5-5.
Dopo un inning senza sussulti, la sfida torna ad accendersi al quarto, quando i Pirati rimettono il muso avanti, con le valide di Santora (drag bunt) e Maza che, oltre a occupare gli angoli, mettono anche la parola fine alle fatiche di Giovanelli, rilevato da Pizziconi. A dare il benvenuto al neo entrato ci pensa subito Persichina, il cui singolo significa 6-5. L’errore di Machado su Chiarini fa quindi il resto (7-5). Nella ripresa successiva, poi, la squadra di Catanoso torna subito a colpire grazie ai quattro ball a Santolupo e, dopo il sacrificio di Spinelli, alla valida di Chaves, che rompe così lo “slump” (8-5).
Peccato però che la gioia riminese sia destinata a durare davvero poco, non fosse altro perché, al cambio di campo, il Cariparma piazza il big inning da quattro punti che cambia l’inerzia della sfida, regalando ai padroni di casa il primo vantaggio nell’intera serie: Marval apre infatti il quinto attacco ducale con un singolo, con il triplo di Sambucci che confeziona l’8-6. Il singolo di Bertagnon vale quindi l’8-7, con un’altra battuta da tre basi, questa volta di Poma, che riporta la gara in perfetta parità (8-8). Un lancio pazzo di Corradini regala poi ai ducali pure il nono punto, con Catanoso costretto ad affidarsi a La Fera, che chiude l’inning senza ulteriori danni (rimbalzante di Benetti e strike out consecutivi su Desimoni e Machado).
Dopo un’occasione sprecata a testa nel sesto inning, nella ripresa successiva il Parma riesce ad allungare, con il neo entrato Cherubini che esordisce regalando subito quattro ball a Poma, con Spinelli che poi fallisce l’assistenza in seconda sul tentativo di rubata dello stesso esterno parmigiano. La valida di Scalera significa quindi 10-8, con il successivo “squeeze” di Desimoni che vale anche l’11esimo punto.
Ma le emozioni non sono ancora finite, con le basi consecutive concesse da Pizziconi a Santora e Maza che, all’ottavo, convincono Gerali ad affidarsi a Zambelloni, il quale si cava subito dagli impacci facendo battere Persichina in doppio gioco.
Rimini non fallisce invece all’ultimo assalto, quando Suardi piazza un doppio contro il muro di sinistra e il pinch hitter Crociati lo spinge a casa con la valida dell’11-9. Catanoso manda nel box anche Angrisano, che riceve subito quattro ball prima che il sacrificio di Chaves metta due uomini in zona punto. La base a Santora occupa quindi tutti i cuscini, con altri quattro ball, questa volta a Maza, che spediscono a casa il punto automatico dell’11-10, con Zambelloni rilevato da Rivera. La volata al centro di Persichina rimette così tutto in discussione (11-11), con il triplo sul conto pieno di Chiarini che spinge a casa i due punti del sorpasso, sigillando il big inning da cinque punti (13-11). Il problema è che il Parma non ci sta e, al cambio di campo, si rifà subito sotto, con il neo entrato Pezzullo che concede la base a Leoni prima che i singoli di Giannetti e Desimoni riportino i ducali a meno uno (13-12). I quattro ball a Machado riempiono quindi le basi, con la valida di Zileri che confeziona il pareggio, con Chaves che completa per fortuna una provvidenziale eliminazione a casa base.
E visto che al decimo non accade nulla, la gara si decide al tie break. Rimini si porta subito in vantaggio, con l’interferenza di Bertagnon con Maza nel box che riempie i cuscini. Dopo lo strike out su Persichina, sono i quattro ball a Chiarini a valere il 14-13 automatico, con De Biase che non va poi oltre una comoda volata. Un vantaggio, però, che si dimostra ancora una volta insufficiente, perché al cambio di campo Celli ottiene subito l’out su Zileri ma poi deve piegare le ginocchia di fronte al già citato doppio di Marval che sancisce il definitivo 15-14.
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