Tagesmutter abbandonate dalla Regione. La nuova direttiva non le contempla

La regione mette la parola fine alla figura delle tagesmutter. Le operatrici educative a cui affidare a domicilio i propri figli non rientreranno infatti nella nuova direttiva sui servizi educativi per la prima infanzia.

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REGIONE | 17 luglio 2012 | 16:36

“Mi assumo la responsabilità tecnica e politica di rinunciare alle tagesmutter- ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Teresa Marzocchi in commissione - ho ascoltato tantissime opinioni, personalmente, e posso assicurare che si tratta di una scelta motivata. All’interno della nostra rete di servizi quel ruolo sarà svolto dai piccoli gruppi educativi”.
L’offerta contenuta nella nuova direttiva si fonda su quattro tipologie di servizi: i nidi tradizionali, i servizi integrativi, i servizi domiciliari con i piccoli gruppi integrativi e i servizi sperimentali. Per quanto riguarda i nidi tradizionali la direttiva inserisce alcuni elementi di flessibilità, come la rinuncia al limite massimo dei posti. Dal settembre 2015 sarà obbligatoria la laurea per esercitare la professione di educatore.
Dall'opposizione sono stati espressi dubbi sulla direttiva ed in particolare sulla rinuncia alle tagesmutter.
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