Sacerdote arrestato. ISSR Marvelli precisa: solo collaborazione nel 2010
Sconcerto e disgusto per la modalità con la quale la stampa locale ha trattato questo fatto di cronaca. In merito alla notizia dell'arresto per pedofilia di Don Giangiacomo Ruggeri (vedi notizia) arrivano le precisazioni del direttore dell'Istituto di Scienze religiose Marvelli, Natalino Valentini.
RIMINI | 15 luglio 2012 | 17:22
La nota del direttore del ISSR Marvelli, Natalino Valentini
Abbiamo appreso con profonda amarezza della gravissima vicenda che ha coinvolto Don Giacomo Ruggeri, sacerdote della diocesi di Fano, arrestato venerdì sera con l’accusa di pedofilia. La notizia ci ha profondamente addolorato, anche per le gravi implicazioni che inevitabilmente si ripercuotono sulla società civile e sulla stessa comunità ecclesiale.
Al nostro dolore per l’accaduto, del quale spetta alla Magistratura appurare la veridicità delle accuse, si è aggiunto lo sconcerto e il disgusto per la modalità con la quale la stampa locale ha trattato questo fatto di cronaca. Quasi tutti i giornalisti che si sono occupati della delicata questione hanno fornito con grossolana superficialità e sconsiderato arbitrio notizie assolutamente false circa l’attuale docenza di Don Giacomo Ruggeri presso il nostro Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli”, accostando e quasi identificando (nei titoli e nei contenuti) l’accusato con lo stessa Istituto. Un accostamento pretestuoso e strumentale che non risponde ad alcun senso logico, se non quello dell’intenzionale discredito di questa istituzione.
A tale proposito ci preme chiarire e precisare che Don Giacomo Ruggeri, in virtù della sua competenza scientifica, delle pubblicazioni e dei ruoli professionali assunti nel settore della comunicazione, è stato invitato dall’ISSR nel 2010 a svolgere un Corso seminariale di “Teoria ed etica della comunicazione” di 22 ore. La sua collaborazione si è conclusa con quest’unica attività del tutto marginale ed episodica, non più rinnovata negli ultimi due anni. Pertanto egli non ha mai ricevuto nessun incarico o mandato continuativo di docenza dalle autorità accademiche, né tanto meno è mai stato incardinato al corpo docente dell’Istituto secondo quanto previsto dagli ordinamenti interni. Neppure è mai stato coinvolto in questi anni in alcuna attività pastorale della nostra diocesi.
Per tale ragione risultano false e infondate le notizie oggi pubblicate su gran parte dei quotidiani locali, sostenute da affermazioni perentorie, ma prive di accurata verifica e da un’obiettiva contestualizzazione, determinando così un grave danno all’immagine pubblica dell’ISSR, in aperta violazione di ogni criterio di correttezza deontologica, giuridica ed etica.
L’ISSR è un’istituzione accademica della diocesi di Rimini (riconosciuta dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e collegata alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna) che opera da oltre trent’anni nel nostro territorio e che negli ultimi anni ha progressivamente accresciuto e perfezionato la sua offerta formativa, grazie soprattutto all’eccellenza scientifica e didattica dei suoi numerosi docenti, in gran parte apprezzati e stimati anche a livello nazionale, titolari di oltre sessanta corsi all’anno (Laurea Triennale e due Lauree Magistrali di Specializzazione) seguiti annualmente da oltre 250 studenti. Si tratta di una comunità di studio, formazione e ricerca che lavora quotidianamente nel silenzio, ma con intensa passione educativa, perseveranza e rigore, avendo a cuore la formazione teologica permanente nella vita della Chiesa e la crescita culturale di questo territorio. A tal fine, l’Istituto mette in atto ogni anno uno straordinario potenziale di risorse educative, professionali, scientifiche ed umane che, sebbene “invisibili” per molte istituzioni locali, hanno contribuito a caratterizzare la qualità e la dignità di una presenza significativa, anche a livello regionale e nazionale, che non può essere sommersa dal fango di una cronaca sommaria e scandalistica, spogliata di verità e di senso.
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