Il sogno di Amati: una polisportiva con calcio, basket e altri sport
Sul mercato il presidente del Rimini ha detto: "in uscita non si muoverà nessuno, a meno che non arrivino offerte clamorose. In entrata stiamo trattando Martini, ma manca ancora qualche dettaglio".
RIMINI | 09 gennaio 2012
Biagio Amati a 360 gradi lunedì sera a "Calcio.Basket", la storica trasmissione televisiva dedicata al Rimini che quest'anno soffierà sulle dieci candeline. Il presidente dei biancorossi ha commentato la vittoria dei ragazzi di D'Angelo a San Bonifacio: "meritata, lo ha ammesso anche il tecnico della Sambonifacese".
Ha parlato della finestra di gennaio del calcio mercato: "in uscita non si muoverà nessuno, a meno che non arrivino offerte clamorose, ma finora non c'è niente di concreto, solo manifestazioni di interesse per i nostri giovani.
In entrata, stiamo trattando l'attaccante dell'Alessandria Marco Martini, che è di Gradara, è un giocatore che a noi piace e vuole venire a Rimini. Manca però ancora qualche dettaglio. L'annuncio potrebbe arrivare tra qualche giorno".
Amati smentisce invece l'interessamento del Rimini per il difensore del Monza Fabio Cusaro: "mister D'Angelo ha detto che in difesa siamo a posto così. Se dovesse esserci più avanti necessità troverà spazio qualche giovane interessante del vivaio, come Barone o Signorini. Non dimentichiamo che domenica a San Bonifacio avevamo Zanetti in panchina".
Il numero uno della società biancorossa ha svelato anche del suo sogno: "mi piacerebbe arrivare a costituire un'associazione sportiva che abbia al suo interno calcio, basket, baseball e altri sport. Credo sia questa l'unica soluzione alla crisi economica. Per noi far crescere i giovani nel giusto ambiente e con i giusti valori è molto importante.
E' un progetto a cui sto lavorando da un anno. Sono stato molto contento dell'invito di Capicchioni alla cena di Natale dei Crabs. Credo si possa lavorare ad un progetto comune".
Sugli ingressi in società di nuovi soci Amati ha detto: "a dicembre sono entrati con l'1% diversi imprenditori riminesi, un'altra quindicina dovrebbe farlo nelle prossime settimane. Sono riminesi che vogliono fare qualcosa per Rimini. Il mio sogno sarebbe una società con cento soci, ognuno con l'1%".
Biagio Amati ha parlato anche dello stadio: "è chiaro che per pensare a qualcosa d'importante occorre una struttura adeguata. Ma io penso che l'amministrazione comunale ci stia pensando".
E del centenario del Rimini: "stiamo studiando delle iniziative per celebrare i cento anni di calcio a Rimini. Ma io spero di festeggiare qualcosa a maggio".