'Maggioli esattore ed evasore': finiscono sul Corsera i 2mln scudati sul Titano
“Indagine su Maggioli l'esattore”. Questo il titolo di un articolo a pagina 37 del Corriere della Sera di oggi.

RIMINI | 22 febbraio 2012 |
Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio di Rimini, è finito sulle pagine del quotidiano per via di due milioni di euro nascosti in una banca di San Marino, fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale utilizzando la fiduciaria bolognese Sofir e subito dopo rigirati sul Titano. Un’operazione, scrive il Corriere, studiata per mantenere la massima riservatezza ma finita in un atto dell’inchiesta sul Credito di Romagna della Procura di Forlì che ieri ha inviato l’avviso di conclusione indagini a 18 indagati, tra cui lo stesso Maggioli, ex presidente della banca romagnola. Nell'articolo si ricordano le esternazioni del presidente della Camera di Commercio che due anni fa disse che “le piccole imprese sono costrette a evadere per sopravvivere” e si evidenzia il fatto che l’imprenditore è proprietario di un gruppo editoriale da oltre 100 milioni di fatturato, con un settore specializzato tra l'altro nell'andare a “caccia” di chi non paga le tasse, la Maggioli Tributi.
L'articolo nel dettaglio spiega che "nell'atto notificato ieri dagli avvocati degli indagati vi è anche la descrizione di alcune operazioni di scudo realizzate con la SOfir di Bologna. Tre mandati fiduciari erano stati accesi da Maggioli per scudare liquidità personale (circa 2 milioni) e titoli azionari depositati all'Ibs di San Marino. Alla fine il patrimonio è solo transitato sul conto Sofir presso Ibs. Quattro giorni e i doldi erano già su un conto di Maggioli aperto sempre alla banca sammarinese".
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