Una suggestione dall'Isola delle Rose: le piattaforme a uso turistico
Quando da Rosa nasce cosa. Dal sogno di Giorgio Rosa a un concorso di idee per riutilizzare in chiave turistica le piattaforme al largo di Rimini.

RIMINI | 11 giugno 2010
Il concorso, rivolto alle facoltà di architettura italiane e straniere, è stato annunciato oggi al Club Nautico di Rimini: oggi le piattaforme sono inutilizzate, e la loro dismissione avrebbe costi pesanti. La sede del Club Nautico di Rimini, in piazzale Boscovich, per due settimane ospiterà una mostra con pannelli e fotografie dedicati alla vicenda dell'Isola delle Rose: lo stato indipendente proclamato nel '68 su una piattaforma al largo di Rimini dall'ingegnere bolognese.
Stato che, dopo essere diventato un caso internazionale, fu soppresso dopo un paio di mesi.
Intanto prosegue il percorso del film “Isola delle rose” di Cinematica. Dopo le partecipazioni in Olanda e Uruguay, la settimana scorsa il debutto in un festival italiano: il Biografilm di Bologna, dove l'ingegner Rosa è stato premiato dal Club Nautico (nella foto). E ora, la pubblicazione per la Interno 4 Records dell'edizione col libro di Giuseppe Musilli, il film e gli extra. Tra questi, il brano “Isole” dei riminesi Efficienza Sonora, ispirato alla vicenda e premiato al Mei di Faenza nel 2007.
La presentazione del cofanetto:
IL FILM:
E’ il primo maggio del 1968. Un ingegnere bolognese, Giorgio Rosa, proclama uno stato indipendente su una piattaforma in ferro da lui stesso progettata e costruita sei miglia al largo di Rimini: è l’atto di nascita dell’Isola delle
Rose. Nei mesi successivi quel tratto del mare Adriatico finisce al centro di un caso internazionale. Giornali e televisioni di mezzo mondo mandano i loro cronisti a Rimini per indagare sulla neonata repubblica, mentre i turisti fanno a gara per trovare una barca che li porti a fare un giro intorno all’isola, che intanto ha aperto il suo bar e un ufficio postale. La lingua ufficiale adottata dalla micronazione è l’esperanto, e proprio in esperanto vengono contrassegnati i francobolli dell’Isola delle Rose o, meglio, del Libera Teritorio de la Insulo de la Rozoj.
Durante l’estate del ‘68, i militari occupano la piattaforma. Di fronte alle spiagge romagnole affollate di turisti viene scatenata quella che alcuni storici ricorderanno come la prima e unica guerra d’aggressione dell’Italia repubblicana.
Il film documentario di Cinematica ripercorre la storia dell’Isola attraverso un minuzioso lavoro di ricerca in giro per l’Italia e l’Europa, con interviste ai testimoni e ai protagonisti di quelle vicende.
Il film indaga anche il clima di un’epoca: la Rimini e la riviera romagnola degli anni Sessanta e del turismo di massa, l’Italia che sta vivendo le turbolenze del Sessantotto, il mondo spaccato in due dalla Guerra fredda.
IL LIBRO:
La storia dell’Isola delle Rose scritta dal giornalista Giuseppe Musilli, 90 avvincenti pagine in cui tutta la vita dello stato indipendente viene ripercorsa dando voce ai protagonisti dell’impresa.
Accompagnano il testo le illustrazioni, decine di fotografie, la rassegna stampa dell’epoca e la riproduzione di manifesti originali.
L’AUTORE:
Cinematica è un’associazione culturale nata nel 2008 con sede a Rimini. Il film documentario è diretto da Stefano Bisulli e Roberto Naccari e scritto dai due registi con Giuseppe Musilli e Vulmaro Doronzo.
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