Economia. Carim: stagione ha tenuto, bene alberghi, frena il commercio
Un'economia a due velocità: sostanzialmente positiva per quanto riguarda il settore alberghiero, meno lusinghiera per i comparti del commercio e della meccanica, toccati duramente dalla crisi che ha attanagliato la finanza italiana e internazionale.

RIMINI | 18 settembre 2009
E' questa la fotografia sul tessuto riminese scattata da Banca Carim, nel giorno in cui ha presentato alla stampa i dati economici e patrimoniali per i primi sei mesi dell'anno.
“Tutto sommato la stagione estiva ha tenuto - ha osservato Giuliano Ioni, presidente di Banca Carim-: il settore alberghiero è stato in linea e, anzi, abbiamo notato anche un certo incremento. Quello che ha sofferto, a nostro avviso, è stato invece il settore del commercio”. Tuttavia, ha aggiunto Ioni, “La Carim è una banca liquida, è una banca che ha disponibilità e, sia per sua vocazione personale sia per una deliberazione ben precisa del consiglio di amministrazione, è disposta, in questo momento particolare, ad essere il supporto dell'economia locale”.
Pronta ad aiutare il sistema economico del territorio e le famiglie che lo abitano, l'istituto di Piazza Ferrari, in attesa del prossimo trimestre – definito da suoi vertici una vera e propria “cartina di tornasole” – ha archiviato i primi sei mesi del 2009 in modo complessivamente benevolo seppur con qualche distinguo.
“Il confronto dei due conti economici, quello al 30 giugno 2009 e quello al 30 giugno 2008 evidenzia un risultato positivo - ha argomentato Alberto Martini, direttore generale dell'istituto -. Un risultato – ha proseguito - che è la combinazione di due elementi -: la rivalutazione dei nostri titoli in portafoglio mentre il margine di intermediazione segna un calo. Per scelta – ha puntualizzato riferendosi ai titoli posseduti da Banca Carim - abbiamo un porafoglio titoli molto prudente. Mediamente abbiamo in portafoglio titoli di oltre 750 milioni di euro. Abbiamo titoli molto buoni, titoli di emittenti bancari e corporate con rating elevati e – ha concluso – nessun asset tossico“.
Nel dettaglio la banca ha riportato un utile netto pari a 8,7 milioni di euro – erano stati 4,3 al 30 giugno 2008 – mentre il margine operativo lordo ha toccato i 31,8 milioni di euro, ben al disopra rispetto ai 19,2 milioni di euro dell'anno precedente.
Guardando al conto patrimoniale, invece, la raccolta diretta si è attestata a 3,7 miliardi di euro mentre quella globale ha raggiunto i 5,4 miliardi. Le operazioni di finanziamento a medio e lungo termine – tra cui i mutui a imprese e famiglie – sono risultati pari a 2,1 miliardi di euro.
Quanto agli indici, quello che identifica il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi lordi è stato pari al 2% , dall'1,4,% di un anno prima mentre il rapporto tra sofferenze nette e impieghi netti è stato pari all'1,1% dallo 0,7% del giugno 2008.
Forte di un patrimonio netto pari a 382,6 milioni di euro – in linea con i 382,8 del giugno 2008 -, 800 dipendenti e 111 filiali dislocate in Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio, Banca Carim è pronta anche ad assistere gli eventuali clienti che intendano sfuttare lo scudo fiscale.
“Siamo pronti ad assecondarli – ha osservato ancora Martini -. Qualche operazione si è già vista ma i clienti stanno aspettando che la normativa sia chiara. Al momento non c'è una corsa ma – ha chiosato - abbiamo esperienza e siamo pronti”.
(Newsrimini.it)
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