L'Aia sostiene che l'idea di 'nuova Italia in Miniatura' potrebbe rilanciare Rimini Nord, un'area ricca di strutture ricettive ma da troppo tempo priva di interventi infrastrutturali e confinata in un ruolo sempre più periferico, con gravissime conseguenze sulla capacità di attrarre turisti.
RIMINI | 19 ottobre 2009 | Sulla vicenda dell'ampliamento del parco tematico interviene anche l'Associazione albergatori, che chiede un incontro con la proprietà del parco per valutare il possibile impatto di un nuovo albergo di grandi dimensioni nella zona.
Gli albergatori, nell'interesse dei propri iscritti, vogliono capire se l'ipotesi del nuovo hotel nasce a servizio del parco o se sarà un nuovo competitore su tutto l’arco dell’anno rispetto agli hotel già presenti.
La nota dell'Aia:
In merito alla ipotesi di ampliamento del parco Italia in Miniatura, l’Associazione Albergatori di Rimini intende richiedere un incontro con la proprietà del parco per poter valutare l’impatto dell’intervento, soprattutto in merito alla previsione di un nuovo albergo di notevoli dimensioni.
L’Associazione è da sempre favorevole allo sviluppo del nostro sistema di parchi tematici, riconoscendone la forte capacità attrattiva e di integrazione con l’offerta ricettiva.
E’ al tempo stesso, tuttavia, interessata a valutare ragioni ed effetti dell’edificazione di una struttura ricettiva poderosa in zona Rimini Nord. Una zona ricca di strutture ricettive e di tradizioni turistiche, ma da troppo tempo abbandonata dalla politica, priva dei normali interventi infrastrutturali, di arredo urbano e di viabilità e, purtroppo, confinata in un ruolo sempre più periferico con forti vocazioni residenziali (vedi Peep Viserba, piano Corderia e similari). Ciò, con gravissime conseguenze sulla capacità di attrarre turistici, nonostante i grandi sforzi di albergatori e operatori del luogo.
Certo poter contare su attrattive così importanti per il rilancio della zona, come la nuova Italia in Miniatura, può essere una risposta a queste carenze. Tuttavia, per rispetto agli operatori di quella zona e per un armonioso sviluppo della stessa zona, a fronte di interventi così rilevanti, è giusto considerare preventivamente e rendere edotti poi gli interessati su questo interrogativo: se è vero che l’ampliamento porterà più movimento turistico, quanto di questo verrà appostato sul nuovo hotel e quanto, al contempo, sulla zona nord di Rimini? Certo, attualmente, non si può fare che una previsione approssimativa, ma occorre valutare seriamente se il nuovo hotel nasca a servizio del parco oppure vada invece considerato come nuovo competitore su tutto l’arco dell’anno rispetto agli hotel già presenti.
Con questa posizione, l’Associazione non vuole negare il libero mercato e la libera espressione dello spirito imprenditoriale, ma intende ricercare nelle regole della buona programmazione urbanistica e dell’uso del tettorio quell’utile elemento di regolazione e di equilibrio capace di assicurare la virtuosa convivenza fra attività nuove e attività già presenti da anni.
Con lo stesso intendimento, l’Associazione si confronterà anche con l’Amministrazione Comunale di Rimini.
Rimini 19 ottobre 2009