Sovraffolamento carceri: ai Casetti 195 detenuti per 80 posti
Giorni fa il sindacato autonomo di polizia penitenziaria era tornato a lanciare l'allarme sovraffollamento nelle carceri italiane: a fronte di una capienza di 43.000 persone i detenuti sono ben 59.060.
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RIMINI | 18 febbraio 2009 |
Un trend che purtroppo si registra anche nel carcere di Rimini.
La cerimonia per i sei anni d'attività della sezione a custodia attenuata Andromeda è stata anche l'occasione per fornire alcuni dati sulla struttura e sui futuri lavori.

Anche il carcere dei Casetti soffre di sovraffollamento: a fronte di una capienza di 80 detenuti oggi ne ospitava 195. Dato decisamente elevato, ricordano i dirigenti, che si registra in genere solo nei mesi estivi mentre d'inverno la media è tra 120 e 130. Per numero di ingressi, 889, i Casetti nel 2008 sono stati il 28esimo tra i 220 carceri italiani. Questo significa tanto turnover e molto lavoro per il personale. Al momento a Rimini sono attive una piccola sezione per i trans e tre ordinarie, una vecchia è stata invece smantellata (ora ospita uffici) ed un'altra fatiscente è in attesa del nullaosta per il rifacimento.
C'è poi la sezione di custodia attenuata, battezzata Andromeda, di cui oggi ricorreva il sesto anno d'attività. Si tratta di un edificio, staccato dagli altri e dotato di 16 posti letto, che ospita i carcerati tossico o alcoldipendenti che intendono riabilitarsi e reinserirsi in società. La struttura, unica nel suo genere tanto da essere oggetto di studio anche all'estero, ha cucina autonoma, servizi igienici in camera e un locale comune dove si svolgono le attività. In sei anni da Andromeda sono passati quasi 300 detenuti. In genere vi accedono giovani alla prima carcerazione e con una pena definitiva inferiore a 3 anni. Un terzo dei detenuti usciti ha poi terminato la riabilitazione in comunità.
Un'apposita commissione, che comprende anche personale del Sert, vaglia le richieste di accesso alla sezione Andromeda.

Ospite della cerimonia per i sei anni della sezione, il nuovo procuratore capo di Rimini Paolo Giovagnoli.
"Non capita spesso di visitare l'interno di un carcere - ha detto - anche noi procuratori di solito ci fermiamo nei luoghi deputati ai colloqui. La prima impressione quì a Rimini è quella legata all'affollamento: so però che stanno lavorando e ristrutturando e spero che presto la situazione migliori".
Secondo il procuratore la soluzione per migliorare la situazione delle carceri italiane è proprio questa: ampliare le carceri. "Le scorciatoie tese a sfollare le prigioni (come i condoni) - ha detto - non servono".

Un plauso da Giovagnoli arriva invece alla sezione Andromeda: "un progetto che sembra molto positivo e promettente."

Newsrimini.it
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