Blocchi del traffico: il documento di artigiani e commercianti
No alla soppressione dell'intervallo del blocco in pausa pranzo, limitazione delle zone interessate e sostegno alle imprese. Commercianti e artigiani riminesi pubblicano un documento comune con le proposte per le limitazioni antismog.
RIMINI | 24 settembre 2008 | Il documento porta la firma di Confcommercio, CNA, Confesercenti e Confartigianato.
Il testo integrale:
Le rappresentanze delle Associazioni riminesi del commercio e dell’artigianato, riunitesi per affrontare nuovamente l’annosa questione dei blocchi del traffico sul territorio comunale di Rimini, evidenziano e propongono quanto segue.
Una prima critica al provvedimento è rivolta al metodo adottato dall’’Amministrazione Comunale, che , ancora una volta, ha siglato l’accordo di programma regionale in assenza di un preventivo incontro con le scriventi, come concordato con le stesse in un incontro del marzo scorso. Un atteggiamento che si presta ad un’interpretazione poco incoraggiante al dialogo.
Nell’adozione e applicazione di tutti i provvedimenti riguardanti il traffico mai si tiene conto delle attività presenti sulle strade e delle loro necessità.
Il commercio e l’artigianato di servizio vivono in relazione allo spazio pubblico (strada, piazza) ed alle possibilità di mobilità che vengono garantite al singolo cittadino e agli operatori stessi nel momento in cui il mezzo è imprescindibile per l’esercizio quotidiano della propria attività lavorativa. Certi provvedimenti possono essere determinanti per la sopravvivenza delle imprese, ragion per cui non possono passare in secondo piano in una valutazione complessiva della problematica.
Nel merito del provvedimento, in vigore da diversi anni, sono sempre più i sostenitori, (Amministratori comunali compresi) della sua inefficacia rispetto all’incidenza sulle emissioni del traffico veicolare. Riteniamo che risultati più incoraggianti potrebbero essere raggiunti con una politica maggiormente coerente del territorio in tutti i suoi aspetti, dalla viabilità all’urbanistica.
Una prima incoerenza la si riscontra dalla tipologia di automezzi in dotazione del Comune: risulta che dei 140 mezzi soltanto 17 sono in regola per circolare il giovedì e i restanti non dovrebbero circolare dal lunedì al venerdì fin da ottobre. La dice lunga sul buon esempio che l’Amministrazione Comunale dovrebbe dare ai propri cittadini.
Bloccando il traffico il giovedì negli orari di maggior flusso veicolare si creano solo gravi disagi sia alla popolazione residente sia alle attività economiche.
In merito alla proposte si chiede:
a) quanto meno la riduzione del territorio comunale interessato al blocco del traffico, in modo da diminuire il più possibile i disagi di cui sopra;
b) il ripristino della deroga al provvedimento nell’orario della pausa pranzo, come consentito lo scorso anno;
c) prevedere deroghe per gli automezzi degli operatori artigianali;
d) devolvere parte degli incentivi finanziari pubblici previsti dall’accordo di programma regionale in contributi a favore delle imprese penalizzate dal provvedimento, secondo modalità da concordare.
Quanto esposto esprime l’esigenza di trovare una soluzione soddisfacente per le aziende rappresentate dalle scriventi e la volontà delle stesse di giungere ad un accordo senza dover incorrere in azioni pubbliche di protesta.
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