Il giudice sportivo blocca i settori A e B per gli incontri casalinghi - con Fiorentina, Palermo, Juventus e Reggina – e 10 mila euro di multa alla società: la pena per i tumulti all'Olimpico
NAZIONALE | 08 settembre 2008 | Dopo il blocco delle trasferte per un anno, annunciata dal ministro degli Interni Roberto Maroni, una nuova pena per gli ultras partenopei: chiuse le curve A e B dello stadio fino al 31 ottobre. Lo ha deciso il giudice sportivo, in relazione ai disordini scatenati dagli ultras a Roma, all'Olimpico, durante la prima giornata di campionato. Il giudice infatti si è limitato a valutare entro i suoi limiti funzionali, e a escludere “ogni valutazione in merito a fatti altrove verificatisi”.
La misura, che riguarda solo quanto accaduto a Roma, va ad aggiungersi a quella presa dagli Interni, per gli atti vandalici avvenuti durante la mattinata, quando i tifosi dovevano ancora raggiungere la capitale per la prima partita di campionato. I tifosi – tra i quali ci sarebbero stati numerosi pregiudicati - presero in “ostaggio” un intero convoglio ferroviario alla stazione di Napoli, che li avrebbe portati a Roma. Momenti di panico per i viaggiatori, molti dei quali hanno rinunciato al treno, e, durante il viaggio, atti di vandalismo che hanno reso le vetture inutilizzabili.
Il giudice sportivo, oltre al blocco delle due curve per le quattro giornate casalinghe nelle quali il Napoli ospiterà la Fiorentina (14/9), il Palermo (24/9), la Juventus (19/10) e la Reggina (29/10), ha inflitto alla società 10 mila euro di multa.