Legge elettorale, Berlusconi conferma: no a preferenze
Secondo il premier “in Europa gente qualificata, solo scegliendo noi chi va in lista saremo sicuri di una rappresentanza capace”. Sbarramento al 5%: non dovrebbero esserci divisioni, la maggioranza terrà.
NAZIONALE | 29 ottobre 2008 | Dice di essere sempre attento alle “suggestioni di Napolitano”, che ieri aveva invitato a trovare una larga intesa sulla legge elettorale europea, ma resta in piedi il no di Silvio Berlusconi alle preferenze pe rtla legge elettorale alle Europee. La “giustificazione” è: “Voglio che in Europa ci vada gente altamente qualificata e che in tutte le ventitrè Commissioni ci siano professionisti di ciascuna materia. Solo scegliendo noi chi va in lista saremo sicuri di avere una rappresentanza capace di difendere gli interessi italiani".
“Con le preferenze sarebbe eletto chi è più capace a farsi promozione – dice Berlusconi - e si tornerebbe inoltre al finanziamento della politica, che è esattamente il contrario di quanto chiedono gli italiani che vogliono una politica limpida, pulita e trasparente. Con le preferenze si tornerebbe alla stagione precedente".
Per quanto riguarda il dibattito parlamentare, Berlusconi non crede che ci siano divisioni nel centrodestra- la partita riguarda anche la soglia di sbarramento, al 5% - e spera che non ci siano divisioni e che la maggioranza tenga.
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