Nella terza edizione del Master in chirurgia della spalla, all'ospedale Cervesi, chirurghi da tutt' Italia approfondiranno una tecnica che viene dalla Svezia e che già è utilizzata dall'ospedale della Valconca: la 'protesi inversa'
CATTOLICA | 29 ottobre 2008 | Mangiare, pettinarsi, mettere un piatto su una mensola. Movimenti che diventano impossibili se si ha dolore alla spalla.
Il problema è frequente negli sportivi, per esempio i giocatori di baseball o basket, ma in molti casi, sopraggiunge con l'età.
'Soprattutto persone anziane, sopra i 70 anni che fanno fatica a sollevare il braccio e spesso dal dolore non riescono nemmeno a dormire. Ha detto il Dott. Giuseppe Porcellini – Direttore dell' unità operativa di Chirurgia della Spalla dell'ospedale di Cattolica'.
Da quando è stata inaugurata, nel 2005, l'unità operativa ha effettuato oltre 3.000 interventi.
Il master universitario di secondo livello in Chirurgia della spalla e del gomito al Cervesiin collaborazione con l'Ausl e il polo riminese dell'università di Bologna, (400 ore tra teoria e pratica in sala operatoria), vede affiancati il professor Porcellini e il professor Sandro Giannini, dell'Istituto Rizzoli dell’Università di Bologna. Nelle prime due edizioni, ha partecipato una quarantina di chirurghi ortopedici provenienti da ogni parte d’Italia. Quest'anno, i circa dieci chirurghi iscritti, approfondiranno la tecnica della 'protesi inversa' con il professor Albert Eckelund, luminare svedese del settore, tra i primi a sperimentare l'applicazione di questa protesi utilizzata anche all'Ospedale di Cattolica:
'Questa nuova protesi ha notevoli vantaggi per il paziente – ha detto Porcellini. Riesce ad alzare il braccio relativo alla spalla operata fin sopra la testa con evidenti conseguenze positive per la qualità della vita.
Prima poteva capitare talvolta che non si riuscisse o che l’operazione portasse, al paziente, un notevole dolore. Inoltre le complicanze post-operatorie scendono dal 20 per cento al 3-4 per cento. In questo master si discuterà insieme al professor Eckelund quali sono i benefici di questa tecnica e quali migliorie si possono apportare'.