Leggi elettorali, Napolitano: ricercare 'ampio consenso in Parlamento'
Per le Europee, il presidente della Repubblica auspica una discussione “aperta, senza rigidità”. Stabilire legame “più diretto” tra eletti e territori senza “comprimere il pluralismo politico”.
NAZIONALE | 28 ottobre 2008 | “Ribadisco la convinzione, già espressa in precedenti occasioni, che quando si tratti di modificare regole tra le più importanti della competizione democratica quali sono quelle dei sistemi elettorali sia da ricercarsi un ampio consenso in Parlamento” Il presidente della Repubblica è intervenuto sul tema delle regole democratiche, dopo l'incontro con alcuni rappresentanti di varie forze politiche, riuniti nel "Comitato per la democrazia", oggi al Quirinale. Sullo sfondo, la legge elettorale per le prossime elezioni europee, ed il dibattito innescato sia sulal preferenza, sia sulle soglie di sbarramento.
“Modifiche in questo campo sono state largamente riconosciute in questi anni come opportune e mature; ed è stata riscontrata, nel recente passato, una preoccupazione condivisa circa l'esigenza di stabilire un più diretto legame tra gli eletti e i territori rappresentati, e di garantire un effettivo intervento dei cittadini-elettori nella scelta dei loro rappresentanti”, ha detto il Presidente.
Il quale, ha aggiunto che “c''è da augurarsi che tali esigenze formino oggetto di adeguata attenzione nel corso della discussione parlamentare sulle norme per l'elezione dei deputati italiani al Parlamento europeo. E la massima attenzione dovrebbe essere egualmente prestata alla necessità - in particolare per la elezione del Parlamento europeo - di non comprimere il pluralismo politico in quelle che sono sue significative espressioni, pur introducendosi disposizioni volte a evitare eccessi estremi di frammentazione nella rappresentanza dell'Italia all'Assemblea di Strasburgo. Sono convinto che la discussione in Parlamento possa essere aperta, senza rigidità, ad ogni proposta costruttiva”.
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