Allarme siccità. Coltivazioni in pericolo; Ridracoli -30 cm al giorno
Le scarse piogge riportano alla ribalta l'allarme siccità, specie per le coltivazioni. A rischio lattuga, spinaci, kiwi e frumento. A dirlo il vicepresidente dell'Anbi, Enrico Santini.
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REGIONE | 04 novembre 2008 |
Nel giorno in cui il meteo sembra dare una mano, con l'arrivo della pioggia, il vicepresidente dell'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, ricorda che le scarse precipitazioni degli ultimi mesi stanno riportando alla ribalta il problema della siccità autunnale.
Da luglio ad oggi, nella pianura attraversata dal Canale Emiliano Romagnolo, sono caduti 165 millimetri di pioggia in meno (meno 65% rispetto alla media).
Ad ottobre il dato più preoccupante: 2 millimetri caduti, - 90%.

Le scarse precipitazioni, avvisa Santini, hanno portato ad un abbassamento delle falde superficiali ed aggravato lo stress idrico per le coltivazioni.
Nei terreni agricoli non c'è più alcuna presenza d'acqua ed in pericolo sarebbero i raccolti di lattughe, cicoria, finocchio e spinaci, kiwi e mele tardive ma anche frumento (la siccità provoca una scarsa germinazione del seme e quindi scarsa produzione nel 2009).

Per far fronte alla situazione il Cer eroga un milione di metri cubi d'acqua al giorno prelevandola dal Po, la cui portata, secondo Santini, è al momento rassicurante. Nel 2008 il Cer ha erogato 225milioni di metri cubi e, si stima, ha portato un incremento produttivo di 32milioni di euro di Produzione Lorda Vendibile.

Lo stesso canale sta alimentanto anche il potabilizzatore di Ravenna.

Per quanto riguarda Ridracoli, l'invaso contiene 5milioni di metri cubi d'acqua (volume superiore a quello del 2007). Il livello però scende di circa 30 centimetri al giorno.

Le precipitazioni:

- luglio 27 millimetri (-43%)
- agosto 11 millimetri (-80%)
- settembre 37 millimetri (-46%)
- ottobre 2 millimetri (-90%)
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