RIMINI | 09 maggio 2008 | Questa volta ci ha pensato nei quarti la forte Caserta, ancora con un 3-0 che non lascia spazio a equivoci su quale tra le due squadre sia la più attrezzata. Paradossalmente Rimini è andata più vicina ad aggiudicarsi una delle due gare giocate al PalaMaggiò che gara3 al Flaminio, affrontata con le pile scariche. Lo testimonia l'approccio morbido: la Pepsi al 7' è già avanti di sette (11-18), margine che conserva fino al primo gong (20-27) e che poi incrementa nel secondo, chiuso avanti di 13 lunghezze: 42-55 con la Juve che sfodera un chirurgico 13/14 dalla media. Con il passare dei minuti la forbice si allarga ulteriormente (58-74 al 30'), fino al +20, massimo vantaggio, toccato prima sul 61-81 a -7'13”, poi sul 63-83 a -6'20”. I Crabs hanno un'ultima fiammata d'orgoglio, ma è il canto del cigno. Finisce 80-94.
Top scorer dell'incontro è, come in gara2, Childress, che scrive 22. A 21 si fermano Thomas e Bell. Oltre ai due americani, in casa romagnola, si salva dal naufragio generale il solo Raschi: 11 punti. In semifinale ci vanno i bianconeri. Per i biancorossi è tempo di “rompete le righe”.
(nella foto Bove, l'americano della Pepsi, Randolph Childress, ancora miglior marcatore dell'incontro)