Iraq, Silvio Berlusconi annuncia più carabinieri istruttori
Il presidente del consiglio ha incontrato il primo ministro iracheno, Nuri Kamir al Maliki. “Siamo il secondo paese importatore di petrolio, contiamo di continuare e diventare il primo”.
NAZIONALE | 25 luglio 2008 | Più carabinieri istruttori in Iraq. Ma anche maggiori importazioni di petrolio dal paese del vicino Oriente, del quale siamo i secondi importatori. E' quanto ha detto il presidente del Consiglio Silvo Berlusconi, incontrando a Palazo Chigi, insieme al ministro agli Esteri Franco Frattini, il primo ministro della Repubblica irachena, Nuri Kamir al Maliki.
“Il primo ministro Maliki ci ha chiesto di incrementare il numero dei carabinieri presenti come istruttori in Iraq e noi abbiamo aderito a questa richiesta. In questo senso ha dato garanzie il ministro della Difesa La Russa”, ha spiegato Berlusconi. E, sul fronte dell'importazione del petrolio, ha aggiunto: “Siamo il secondo Paese importatore di petrolio iracheno. Contiamo di continuare ad importare e diventare, perché no, il primo Paese importatore”
L’Italia è uno dei principali partner per la stabilizzazione e la crescita dell’Iraq. Il nostro Paese partecipa, infatti, all' "International Compact with Iraq" che fissa gli obiettivi di sviluppo e riforma economica iracheni, e detiene la presidenza del Comitato dei Donatori dell’"IRFFI" (International Reconstruction Fund Facility for Iraq), strumento finanziario multilaterale per la ricostruzione dell’Iraq che opera attraverso due fondi fiduciari amministrati dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale. Inoltre, tra Italia e Iraq è in vigore un Trattato bilaterale di “Amicizia, Partenariato e Cooperazione”.
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