Palas. Torno non si sente fuori: 'lavori finiti entro estate 2009'
Dopo la lettera inviata ieri alla Torno, l'impresa costruttrice del nuovo Palas, con cui la Palacongressi Spa chiedeva la risoluzione del contratto per inadempienze e ritardi, oggi l'impresa risponde che i rapporti vanno avanti e tra poco ripartiranno i lavori.
RIMINI | 19 giugno 2008 |
A spiegarlo, al telefono da Milano, sede dell'impresa, è il direttore tecnico
Marco Trespioli, che spiega: "Ci sono stati problemi con una delle imprese cui sono stati affidati i lavori, che si è trovata in difficoltà finanziarie. Ecco perchè il cantiere ha avuto questo fermo. Stiamo dunque cercando di superare la situazione e far riprendere i lavori".
Sulla domanda, allora, sul senso della lettera inviata da Rimini Fiera, la Torno spiega: "In realtà sono in corso contatti. Vorremmo riprendere i lavori tra una settimana o due. E,anzi, prevediamo di poter finire i lavori nell'estate 2009".
Dichiarazioni che però si scontrano con quelle di Rimini Fiera: che non aggiunge nulla rispetto a ieri. Il presidente Cagnoni è all'estero in questi giorni, ma ai tecnici che seguono il Palas questi contatti non risultano.
Mentre attende di chiarirsi la situazione, le altre due imprese che parteciparono al bando per l'assegnazione dei lavori stanno alla finestra. Interessati, ma non poi troppo al nuovo Palas di Rimini. Questa in sintesi la posizione di Coopsette, per bocca di Raimondo Montanari, direttore generale della società, che si piazzò seconda alla gara per l'assegnazione dei lavori. Da Rimini Fiera, d'altronde, nessuno ha ancora contattato né Coopsette né Cmc, l'altra impresa che partecipò al bando. Concordi, le due imprese, sul fatto che, qualora venissero ricontattate, dovrebbero valutare la convenienza economica dell'operazione. Visto che dal bando è passato un anno e mezzo: e nel frattempo i prezzi sono aumentati. Come quello dell'acciaio, sottolinea il direttore di Cmc Dario Foschini: praticamente raddoppiato.
(NewsRimini.it)
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