Uno studio dell'Abi presentato al convegno di Roma. Il mercato italiano si conferma in Europa come il più piccolo e il più basso tasso di indebitamento. Zandra, direttore generale: “segnale di maturità”.
NAZIONALE | 09 giugno 2008 | Gli italiani si sono indebitati meno nel 2007, mutui e credito al risparmio erogato dalle banche ha superato il 367 miliardi di lire, ovvero sono cresciuti dell'8,7%, ma i diminuzione rispetto al 2006 + 10,4%. Un trend al ribasso, le crescite erano al 13,8% del 2005 e al 15,4% del 2004, influenzato nel 2007 dalla congiuntura internazionale e dall'andamento del mercato immobiliare. E' quanto sostiene l'Abi (l'Associazione Bancaria Italiana) nel suo convegno “Credito alle Famiglie 2008”, svoltosi questa mattina a Roma. Ma, rileva il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, “non c’è all’orizzonte il rischio di una ‘stretta al credito’. C’è piuttosto un forte segnale di maturità delle famiglie che, in una congiuntura incerta, pianificano con attenzione i loro comportamenti di spesa e quindi di debito”
“Le banche italiane – ha aggiunto – nonostante la crisi finanziaria internazionale continueranno ad assicurare credito di qualità e quantità. Allo stesso tempo stanno garantendo la massima attenzione per la tranquillità delle famiglie attraverso la realizzazione di una serie di iniziative e accordi istituzionali in termini di mobilità, assistenza, trasparenza e sicurezza che fanno dell’Italia un Paese all’avanguardia in Europa poiché di fatto sta anticipando i contenuti innovativi delle principali direttive Ue”.
Rispetto ai principali Paesi europei il mercato del credito italiano si conferma ancora il più piccolo con il più basso tasso di indebitamento delle famiglie. Basti pensare che nel 2007, per l’Italia il rapporto tra consistenze del credito ipotecario residenziale rispetto al Pil è stato del 18%, contro il 32,2% della Francia (dato 2006), il 40,8% della Germania, il 54,5% della Spagna, il 78,2% della Gran Bretagna, con una media Ue intorno al 50%. “Dalla procedura ABI sulla portabilità dei mutui, alla Convenzione allo studio con il Governo sulla rinegoziazione, all’accordo siglato oggi con la Consulta nazionale dei Caf sulle informazioni per la certificazione degli interessi passivi, - scrive l'Associazione - l’industria bancaria italiana è quotidianamente impegnata per favorire lo sviluppo 'sostenibile' del mercato del credito alle famiglie”.
“Ci auguriamo inoltre – ha concluso Zadra – che a breve il Governo dia attuazione alle disposizioni contenute nella Legge Finanziaria 2008 inerenti il Fondo di solidarietà per i mutui che consente a livello nazionale la sospensione dell’ammortamento dei mutui proprio per i soggetti che si trovano in temporanea difficoltà”.