Swap e derivati. Pazzaglini a Report: comunque vada, il Comune perde
Chiudere il contratto oggi significa perdere 1,2 milioni di euro. Tenerlo aperto significa rischiare di perderne 4,6.
CATTOLICA | 09 aprile 2008 | E' la lapidaria ammissione rilasciata dal sindaco di Cattolica, Pietro Pazzaglini, alla trasmissione Report in onda ieri sera su Rai Tre e dedicata a swap e derivati. A mettere nei guai le casse del Comune cattolichino, un contratto specultativo firmato con una banca da un dirigente che, da semplice ragioniere, non aveva la competenza per farlo. Il dirigente in questione pare sia stato infatti spostato ad altro ruolo.
Dalla trascrizione della puntata di martedì 8 aprile, tratta dal sito
www.report.rai.it
STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Però intanto si erano fatti anticipare 315mila euro, dopodichè nel giro di sei mesi hanno rimodulato il contratto, che ne perdeva 570mila. Le perdite le hanno spalmate nel secondo derivato, anzi già che c’erano se ne sono fatti prestare dalla banca un po’ più del necessario, così a prima vista il comune di Cattolica stava incassando 85 mila euro invece di perderne 570. Geniale, peccato che nel tempo se li stanno mangiando tutti con gli interessi ed ora rischiano di andare in rosso e anche di un bel po’.
PIETRO PAZZAGLINI – SINDACO COMUNE DI CATTOLICA
Sicuramente alcuni milioni di euro.
STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Per la precisione la stima è di 4 milioni e 650 mila euro. A questo punto ci sarebbe solo da chiudere tutto, ma non lo fanno.
STEFANIA RIMINI
Quindi voi non volete uscire?
PIETRO PAZZAGLINI – SINDACO COMUNE DI CATTOLICA
No, noi vorremmo uscire, vorremmo uscire ma il costo sarebbe troppo alto in questo momento.
STEFANIA RIMINI
Di quanto sarebbe?
PIETRO PAZZAGLINI – SINDACO COMUNE DI CATTOLICA
1 milione e 200 mila euro.
STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Per non pagarne 1 milione e 2 subito, si corre il rischio di pagarne 4 milioni e 6 dopo, ma tanto per cambiare, la BNL gli ha proposto di rimodulare un’altra volta il contratto.
PIETRO PAZZAGLINI – SINDACO COMUNE DI CATTOLICA
La tendenza delle rimodulazioni era quella di spostare tutto il costo negli ultimi anni e quindi stiamo parlando di un futuro molto lontano, fra 10, 15 anni. Si, avremmo risolto l’odierno ma… anzi, avremmo avuto ulteriori differenziali positivi però non ci siamo fatti convincere da questo.
STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Più che dirlo il sindaco che non è corretto lo dice la legge: non siete in condizione di farvi anticipare altri soldi con una rimodulazione. A mali estremi, estremi rimedi per cui hanno fatto causa alla BNL. Ma questi contratti chi li ha valutati, approvati e sottoscritti? Il dirigente dei servizi finanziari, che ha certificato di essere "operatore qualificato", ma che tanto qualificato forse non era.
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Noi l’avevamo sollevato allora, parlo del 2005.
STEFANIA RIMINI
Che cosa?
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Che il personale non era qualificato per sottoscrivere i contratti di finanza derivata.
STEFANIA RIMINI
Perché?
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Perché non aveva il titolo.
STEFANIA RIMINI
Chi?
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Il dirigente dei servizi finanziari dell’epoca.
STEFANIA RIMINI
Perché che cos’era?
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Era un semplice ragioniere.
STEFANIA RIMINI
Invece di?
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Invece di essere un laureato in economia e commercio, così come previsto dalla legge.
STEFANIA RIMINI
E’ scattata un’ispezione e il risultato è che il dirigente dei servizi finanziari è stato destinato ad altro incarico.
CONO CIMINO – PRESIDENTE COMMISSIONE BILANCIO COMUNE DI CATTOLICA
Sappiamo che attualmente dirigeva l’ufficio all’anagrafe.
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