Comune contro banche. Il consigliere Giudici: 'E le tranquillizazioni?'
Prima si dice che i contratti sono tutti buoni e senza rischi, poi viene fuori che il Comune intenta causa alle banche con cui ha contratto dei derivati. Lo fa presente il consigliere riminese Eraldo Giudici, dei Popolari Liberali:
RIMINI | 29 agosto 2008 | Dopo la puntata di Report, il settimanale di inchiesta di Rai3, swap e derivati erano divenuti di interesse generale, e le Amministrazioni romagnole avevano tranquillizzato i loro cittadini.
In particolare il Comune di Rimini informava che non aveva sottoscritto contratti in derivati per fini speculativi, ma solo contratti di swap per la copertura di un incremento di un tasso di interesse.
Sottolineava, sempre il Comune di Rimini che, per valutare il risparmio si sarebbe dovuto aspettare il 2015, scadenza del contratto di mutuo in questione.
Invece la bombetta è scoppiata prima: nel 2008 !!.
Purtroppo anche il Comune di Rimini si è fatto sistemare i debiti dalle banche, che si inventano operazioni di finanza strutturata: e così si spostano i debiti in là nel tempo e il pacco se lo ritroveranno forse le giunte future.
Gli swap fanno parte della famiglia dei derivati e si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne.
Intentare una causa pilota così come riportato sui quotidiani mi pare azzardato in un Ente locale così organizzato, dove vi è il Responsabile del Settore Finanziario e dove il tutto è affidato alla consulenza di "grandi esperti" e dove il Collegio Sindacale, rassicurato, forse, dal Responsabile del Settore, non ha mosso particolari eccezioni.
L’unica sentenza intentata contro operazioni swap è stata vinta dalla banca, perché formalmente la procedura era corretta, e chi aveva sottoscritto quei contratti era edotto del rischio!!
Il Responsabile del Settore finanziario che dice?.
Il fatto che il Comune di Rimini abbia deciso di intentare una causa fa pensare, ma non ci avevano assicurato della bontà delle operazioni?
Quali e quante altre di queste sorprese ci sono nelle pieghe del bilancio del Comune di Rimini?.
Almeno qualche altro Comune delle nostra Provincia sappiamo che è in mano alle banche…… è le cretinate ha ammesso di averle fatte.
Ora, proprio perché i bilanci degli Enti locali sono all’osso, chi affronterà le perdite? Sempre e soltanto i cittadini?
Non ci si può non chiedere: ma iI soggetti deputati hanno agito in buona o in mala fede, hanno rispettato le normative vigenti in materia?
Soprattutto, del rischio da affrontare erano tutti a conoscenza?
Dov'erano i nostri Amministratori?
Si rischia che il cittadino si veda aumentati a dismisura i tributi per far fronte ai debiti contratti .
Una riflessione: l’Ente si sveglia in sordina, ancora in estate, quando siamo presi dalle ferie estive e il garbino ci obnubila il cervello, forse così non tutti saranno ben informati.
Consigliere Comunale Eraldo Giudici
POPOLARI LIBERALI - PDL
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