RIMINI | 27 agosto 2008 | A portarla avanti, per conto della stessa amministrazione pubblica, l'avvocato Luca Zamagni. Obiettivo, ottenere la liberazione da ogni vincolo contrattuale.
I prodotti finanziari derivati, come ad esempio gli swap, sono molto rischiosi (come evodenziato mesi fa dalla trasmissione Report) e danno garanzie solo alle banche, “ciò – si legge nella nota del comune - in netto contrasto rispetto a quanto sottoscritto nei contratti stessi”.
L’azione legale messa in atto – afferma il comune – si può considerare un’iniziativa pilota che può portare ad esiti positivi per diverse centinaia di Enti locali.
(Il servizio di Icaro Tv del 16 ottobre 2007 dopo la trasmissione Report)
La nota stampa
Con la delibera n. 280 del 26 agosto 2008 la Giunta Comunale di Rimini, ha formalmente dato avvio alla procedura che dovrà condurre ad un’azione giudiziaria nei confronti degli Istituti di Credito coi quali, nel 2001 e 2002, ha stipulato tre contratti finanziari derivati. Ciò principalmente allo scopo di ottenere la liberazione da ogni vincolo contrattuale da essi dipendente.
Tale impegno era stato assunto pochi mesi fa nell’ambito della discussione avvenuta in Commissione Consiliare, incentrata sul problema rappresentato da strumenti finanziari utilizzati da alcuni istituti di credito in modo tale da proteggere dal rischio finanziario essi solo, esponendo potenzialmente i comuni a una elevata rischiosità finanziaria. Tutto ciò in netto contrasto rispetto a quanto sottoscritto nei contratti stessi.
Dopo approfondimenti tecnici che hanno consentito di mettere a fuoco la complessa problematica (peraltro recentemente sollevata da organi d’informazione nazionale), l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare un’azione legale sperimentale, affidandosi all’avvocato Luca Zamagni, che può essere davvero considerata un’iniziativa pilota per gli esiti positivi che ne possono conseguire per diverse centinaia di Enti locali.