Caso Geat. Le smentite del segretario DS, Fabio Galli
Sul caso Geat, interviene anche il segretario dei DS riccionesi Fabio Galli, accusato da Fantini di essere il promotore della fronda politica per le sue dimissioni da presidente.
RICCIONE | 25 ottobre 2007 |
Mentre Fantini e il sindaco Imola si sono rivolti reciproche lettere, Galli trasmette invece un comunicato stampa:
In merito alla nota pubblicata oggi a firma del Presidente di GEAT spa indirizzata al Sindaco di Riccione, il sottoscritto, chiamato in causa per alcuni aspetti, intende precisare il contenuto degli stessi, senza soffermarsi su tutte le argomentazioni sollevate dall’estensore della lettera.
Innanzitutto intendo precisare che ho incontrato più di una volta il Presidente GEAT, l’ultima delle quali, ufficialmente, a maggio, in un incontro al quale era presente anche il Sindaco Imola.
Smentisco categoricamente di avergli chiesto le dimissioni motivate per motivi personali; mai me lo sarei sognato. Ho chiesto semplicemente la disponibilità a ragionare serenamente rispetto ad un possibile avvicendamento alla guida di quell’azienda, da farsi con un percorso condiviso da tutti, essendo passati otto anni da quando l’attuale vertice assunse l’incarico di guidarla. A me, come al gruppo dirigente dei DS sembrava una cosa naturale e normale.
Il sottoscritto non ha mai agito né per motivazioni personali né per scopi che nascondessero secondi fini. Fino a prova contraria un congresso mi ha legittimato a ricoprire un incarico, per svolgere il quale mi avvalgo di una Segreteria legittimamente votata, la quale, all’unanimità (Sindaco compreso) ha votato il 9 agosto u.s. un documento, che allego, e che esprimeva alcuni concetti molto chiari e legittimi.
Io ho condiviso ed eseguito quel mandato; il resto, a partire da ricostruzioni fantasiose sugli assetti futuri della politica di questa città, lascia il tempo che trova e non appassiona nessuno.
Il Presidente GEAT dichiara che alla base della richiesta della sua sostituzione vi è la chiusura rispetto a tentativi di interferenza gestionale. E’un’affermazione indelicata e grave: nessun esponente dei DS infatti ha mai interferito nel lavoro del CDA di GEAT, che è sempre stato svolto in piena autonomia dal management dell’azienda.
Spiace, ma poco importa, che la definizione “Santiboys” sia ritenuta dal Presidente GEAT “significativa”. Inutile dire che è una caricatura giornalistica che fa comodo anche a chi vuole strumentalizzare la vicenda e vuol mirare a voler ridicolizzare e screditare le persone alle quali viene affibbiata (in primo luogo il gruppo dirigente dei DS).
Riteniamo più utile ritenere chiusa questa vicenda ed occuparci di cose più utili e costruttive, spendendo energie e passione politica per la realizzazione di un progetto che coinvolge pienamente tutti noi, e cioè la costruzione del Partito Democratico di Riccione.
Di questo, e di portare a termine la realizzazione del programma elettorale il nostro gruppo dirigente vuole occuparsi nei prossimi mesi. Non di altro.
Fabio Galli
Segretario DS Riccione
P.S.
Ultima annotazione, sulla strana tempistica della lettera. Nella giornata di mercoledì, alle ore 12, ricevo una convocazione dalla segreteria del Sindaco per presentarmi il venerdì successivo ad un incontro organizzato dal Sindaco stesso, al quale avrebbero partecipato il Presidente GEAT e due delegazioni dei DS e della Margherita. Qualche ora dopo tale convocazione vengo informato dell’uscita della lettera a firma del Presidente GEAT. Si poteva forse attendere quell’incontro prima di pubblicarla con la propria versione dei fatti. Ma così non è stato e di questo, a parte rammaricarsene, non si può far altro che prenderne atto.
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