PROVINCIA | 17 dicembre 2007 |
In totale i due, artigiani di Cattolica, in quattro distinte operazioni dal '98 al 2001 avevano investito, tramite una nota banca locale, circa 315mila euro. Ora ne riavranno indietro 400mila, compresi gli interessi. Una sentenza importante, non solo perchè la prima a Rimini relativa ai bond argentina (quantitativamente consistenti in provincia), ma anche perchè riguarda una tipologia diversa di investitore: non il classico pensionato che investe i propri risparmi ma una coppia benestante e relativamente giovane. Il giudice, hanno ricordato oggi i legali di Fedeconsumatori, ha riconosciuto la risoluzione del contratto d'acquisto visto che, dopo aver ascoltato i dipendenti della banca ed un perito, è emerso che neppure i dipendenti stessi ne il direttore della filiale erano consapevoli del rischio dei Bond e del fatto che fossero titoli speculativi.
Nel filone “risparmio tradito” le sentenze positive ottenute nel 2007 da chi si è rivolto a Federconsumatori sono state undici per un totale di circa 600mila euro di capitale recuperato. La più recente riguarda i Bond Cirio ma molto importanti sono i due risarcimenti ottenuti nei contenziosi con la banca Monte Paschi di Siena sui titoli May Way-For You. 100Mila euro il capitale recuperato in questo caso. A partire dal 2005, tra sentenze e transazioni sono stati recuperati in totale da Federconsumatori quasi due milioni di euro.
Federconsumatori proseguirà intanto nell'indagine avviata dopo l'allarme lanciato da Report di RaiTre sui cosiddetti Swap, prodotti finanziari a volte rischiosi sottoscritti dalle pubbliche amministrazioni.
L'associazione ha deciso di avviare una verifica tra tutti i comuni della provincia senza però trovare ancora molta collaborazione, ci ha spiegato l'avvocato Luca Zamagni.
Il Comune di Rimini fa sapere che invierà la risposta entro la settimana, anche perché gli uffici competenti, come in molti comuni, nelle ultime settimane sono stati impegnati con la redazione del Bilancio.
Le amministrazioni hanno 60 giorni di tempo per rispondere alla richiesta di Federconsumatori. Quella al Comune di Rimini è data 12 novembre.
(Newsrimini.it)