Nubifragio, il giorno dopo: si contano i danni, ma le nuvole rimangono

In poche ore ieri mattina sono caduti su Rimini, Bellaria e Santarcangelo più di 60 millimetri d’acqua. Le conseguenze sono ormai note: una scuola evacuata, torrenti tracimati, strade allagate e traffico in tilt.

PROVINCIA | 24 settembre 2002 | 12:16
Per fare fronte alle centinaia di chiamate giunte al centralino, i vigili del Fuoco di Rimini sono stati coadiuvati da alcune squadre di Modena e Bologna. E ancora oggi continua lo stato d’allerta. Vincenzo Nusca, tecnico della centrale:




A Santarcangelo, uno dei comuni più colpiti dal nubifragio, ieri mattina è stata evacuata la scuola materna di Sant’Ermete: l’istituto non ha subito danni ma oggi rimane chiuso per motivi precauzionali. Sul posto ieri pomeriggio è arrivato anche l’assessore regionale alla Protezione Civile, Marioluigi Bruschini. “L’assessore- ha commentato il sindaco di Santarcangelo Mauro Vannoni- ha assicurato il proprio aiuto finanziario per fare fronte ai danni più urgenti”.
E sul cielo della Romagna rimangono le nuvole, anche se con precipitazioni più lievi rispetto a ieri.
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